Costruzioni: puntare sulla digitalizzazione dei processi

“Senza una edilizia di qualità e senza buone opere pubbliche, il Paese non va avanti. Oserei dire che è come un corpo senza scheletro”. Queste le parole d...

06/07/2018
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Costruzioni: puntare sulla digitalizzazione dei processi

Senza una edilizia di qualità e senza buone opere pubbliche, il Paese non va avanti. Oserei dire che è come un corpo senza scheletro”.

Queste le parole del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, in un messaggio inviato ai partecipanti del convegno “Edificio 4.0: Costruire digitale per un'Italia più sociale, più sicura” organizzato da Federcostruzioni e in cui è stato presentato il Manifesto con le proposte per la rigenerazione urbana e una riqualificazione immobiliare del paese.

Entrando nel dettaglio, il Manifesto di Federcostruzioni propone:

  1. Miglioriamo la sostenibilità urbana
    Diamo l’avvio a un nuovo sviluppo delle Città, tenendo conto dell’evoluzione digitale e dei suoi riflessi sulla vita dei cittadini.
  2. Riqualifichiamo il patrimonio immobiliare
    Pianifichiamo un ammodernamento e rinnovo del patrimonio immobiliare con un’integrazioni dei sistemi di controllo e gestione intelligente degli edifici e che superi il concetto di micro interventi.
  3. Miglioriamo l’efficienza e il comfort degli Edifici
    Riduciamo i costi di gestione degli edifici e rendiamoli più confortevoli e attivi nel servizio dell’utente.
  4. Rendiamo più Sicuro il Patrimonio Immobiliare
    Avviamo una riqualificazione intelligente del patrimonio immobiliare dal punto di vista della sicurezza strutturale e sociale.
  5. Riduciamo i costi della Pubblica Amministrazione
    Ammoderniamo e rendiamo sostenibili gli edifici pubblici con progetti innovativi, sulla base di modelli costruttivi e gestionali digitali per abbattere i costi delle inefficienze
  6. Tuteliamo e Valorizziamo gli edifici storici
    Realizziamo una mappatura digitale del patrimonio culturale per una migliore gestione e fruizione per il pubblico
  7. Riduciamo i costi di gestione degli Edifici
    Attiviamo un controllo diffuso delle performance degli edifici attraverso infrastrutture digitali e figure competenti
  8. Diffondiamo l’uso del BIM (Building Information Modeling)
    Creiamo i presupposti per una reale attuazione del Decreto BIM negli Appalti Pubblici e la diffusione nei lavori privati della digitalizzazione
  9. Promuoviamo una cultura del Riuso e del Costruire Sostenibile
    Integriamo i concetti di CAM ed LCA nei modelli digitali dei processi delle costruzioni, attraverso l’adozione del BIM e l’applicazione dei protocolli di Certificazione
  10. Creiamo un quadro normativo a supporto della Digitalizzazione
    Dare un supporto allo sviluppo e aggiornamento normativo per favorire una evoluzione digitale degli edifici

Il Manifesto di Federcostruzioni parte dalla premessa che il sistema delle costruzioni e il suo indotto realizzano un giro d’affari che supera i 400 miliardi di euro/anno, creando circa 2,6 milioni di posti di lavoro (12% dell’occupazione nazionale). Aspetto importate è che il settore delle costruzioni acquista beni e servizi rivolgendosi quasi esclusivamente alla produzione interna: il 95,8% degli acquisti effettuati dalle imprese di costruzioni è prodotto dal sistema produttivo nazionale, solo il 4,2% degli acquisti è costituito da prodotti di importazione (dati ANCE). Gli effetti moltiplicativi del settore sono dunque rilevanti

E’ tempo di un nuovo paradigma per favorire  la rigenerazione urbana e una riqualificazione immobiliare del Paese. Perché se nell’industria è già stato avviato un importante processo di trasformazione, anche la filiera delle costruzioni deve guardare al futuro. Edifici intelligenti integrati in un Quartiere intelligente rappresentano quindi un primo passo verso la città elettrica intesa come un insieme di “sistemi intelligenti” che agiscono e interagiscono in maniera preventiva.

In tal senso fondamentale è l'adozione di un nuovo percorso di digitalizzazione che possa ottimizzare tutti i processi. Secondo una stima del Boston Consulting Group (BCG), l’impiego di nuove applicazioni software e di piattaforme digitali può portare ad una riduzione del costo totale dell’intero ciclo di vita di un’opera di quasi il 20%. Per il settore non residenziale i risparmi possano variare dal 13 al 21% nelle fasi di progettazione e costruzione, e dal 10 al 17% nella fase della gestione del patrimonio.

Ed è per questo - afferma il Ministro Toninelli - che il mio ministero è impegnato a introdurre importanti correttivi al Codice degli Appalti. Occorre snellire il fronte amministrativo, penso soprattutto al Cipe. Ci sono opere che non riescono a partire, che sono ferme, in ritardo o incompiute a causa delle lentezze burocratiche".

Il settore dell’edilizia, come sottolineato dallo stesso Ministro, è ancora in crisi. “Dal suo inizio, nel 2008, il comparto pesava per l’11% del Pil, oggi siamo intorno all’8%. I posti di lavoro, tra dipendenti e indipendenti, sfioravano i 2 milioni e adesso sono meno di 1 milione e mezzo”.

Per il rilancio del settore, il Ministro Toninelli spiega che intende puntare sul rafforzamento degli investimenti pubblici in seno alla domanda aggregata e sulle piccole opere diffuse sul territorio, “quelle che aiutano davvero la crescita”.

E aggiunge: “Le ristrutturazioni stanno allargando il loro spazio nel mercato edilizio. La mia forza politica ha sempre chiesto la stabilizzazione della leva delle detrazioni fiscali per le riqualificazioni. E posso anticipare che il mio ministero sta lavorando a innovazioni importanti anche sul fronte del sismabonus”.

Stop al consumo di suolo. Sì alla gestione sostenibile del suolo occupato e alla rigenerazione urbana. Questa è la sfida di innovazione che attende il Mit per aiutare il settore a ripartire. “Con la consapevolezza che attraverso la costruzione digitale  sia possibile migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

Tra gli strumenti strategici individuati dal Ministro Toninelli per far fare un salto di qualità agli appalti pubblici, c’è il BIM (Building information modelling) che nelle fasi di progettazione e costruzione, può prevenire in modo sostanziale gli errori di progettazione e costruzione, con un risparmio annuale dei costi di realizzazione delle opere anche fino a 32,2 miliardi di euro.

Ecco perché - conclude il Ministro - lavorerò duramente alla diffusione della digitalizzazione nel settore delle costruzioni. E le proposte di Federcostruzioni in tal senso sono da tenere in debita considerazione”.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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