Diagnosi energetiche grandi imprese e imprese energivore: dal 19 luglio 2016 solo per EGE certificati

A partire dal 19 luglio 2016 le diagnosi energetiche delle grandi imprese e delle imprese energivore dovranno essere condotte da soggetti in possesso di adeg...

08/07/2016
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Diagnosi energetiche grandi imprese e imprese energivore: dal 19 luglio 2016 solo per EGE certificati

A partire dal 19 luglio 2016 le diagnosi energetiche delle grandi imprese e delle imprese energivore dovranno essere condotte da soggetti in possesso di adeguato titolo.

Come previsto, infatti, dall'art. 8 del Decreto Legislativo 4 luglio 2014, n. 102 recante "Attuazione della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE" (Gazzetta Ufficiale n. 165 del 18/07/2014), al fine di applicare misure per la promozione e il miglioramento dell'efficienza energetica che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di risparmio energetico, le diagnosi delle grandi imprese (intese come imprese che occupano più di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro) e delle imprese energivore (intese come imprese a forte consumo di energia) dovranno essere condotte da soggetti certificati da organismi accreditati ai sensi del regolamento comunitario n. 765 del 2008 o firmatari degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento, in base alle norme UNI CEI 11352, UNI CEI 11339 o alle ulteriori norme di cui all'articolo 12, comma 3, relative agli auditor energetici, con l'esclusione degli installatori di elementi edilizi connessi al miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.

Ricordiamo che le imprese energivore sono state definite dall'art. 2 del DM 5 aprile 2013 come imprese a forte consumo di energia le imprese per le quali, nell'annualità di riferimento, si sono verificate entrambe le seguenti condizioni:

  • abbiano utilizzato, per lo svolgimento della propria attività, almeno 2,4 gigawattora di energia elettrica oppure almeno 2,4 gigawattora di energia diversa dall'elettrica;
  • il rapporto tra il costo effettivo del quantitativo complessivo dell'energia utilizzata per lo svolgimento della propria attività e il valore del fatturato non sia risultato inferiore al 3 per cento.

La certificazione per l'esperto di gestione dell'energia sarà, dunque, obbligatoria a partire dal 19 luglio 2016 per poter condurre le diagnosi energetiche. Per poter ottenere la certificazione è necessario superare un esame al quale può partecipare chi è in possesso dei seguenti requisiti: diploma di scuola media superiore, formazione specifica di almeno 16 ore, esperienza di lavoro nel settore specifico da 3 a 10 anni in funzione del titolo di studio posseduto. L'esame è composto da tre prove:

  • un test scritto di 30 domande a risposta multipla;
  • un caso studio relativo al settore richiesto;
  • una prova orale.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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