Edilizia scolastica: dal MIUR le indicazioni operative per il finanziamento degli interventi

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del Decreto MIUR 8 agosto 2017, n. 607 (Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2017) che ha ripartito alle Regioni le ri...

02/03/2018
© Riproduzione riservata
Edilizia scolastica: dal MIUR le indicazioni operative per il finanziamento degli interventi

Dopo la pubblicazione in Gazzetta del Decreto MIUR 8 agosto 2017, n. 607 (Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2017) che ha ripartito alle Regioni le risorse previste dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (c.d. Manovrina) convertito dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, il MIUR ha inviato a Province e Città metropolitane le indicazioni operative per il finanziamento degli interventi di edilizia scolastica sugli edifici di loro competenza.

Le risorse ammontano a 321 milioni e 100 mila euro ripartite su 478 scuole su tutto il territorio nazionale e suddivise tra il 2017 e il 2020 nel seguente modo:

  • 79 milioni di euro per l'anno 2017;
  • 118 milioni di euro per l'anno 2018;
  • 80 milioni di euro per l'anno 2019;
  • 44,1 milioni di euro per l'anno 2020.

Ricordiamo il crono-programma degli adempimenti:

  • 20 febbraio 2018-20 marzo 2018 - Finestra temporale entro la quale ciascun Responsabile del procedimento per i lavori ammessi al finanziamento potrà registrarsi, inserire il progetto e richiedere anche l’anticipazione pari al 20% del finanziamento;
  • 13 novembre 2018 - Data ultima entro la quale le Province e le Città metropolitane sono tenute ad approvare le progettazioni esecutive degli interventi;
  • 13 maggio 2019 - Termine ultimo per effettuare l'aggiudicazione dei lavori

Eventuale modifica del progetto ammesso a finanziamento

Nel caso in cui l’ente dovesse procedere alla modifica del progetto ammesso a finanziamento, è necessario che lo stesso acquisisca e ottenga dalla Regione di riferimento un apposito nulla osta che dovrà essere comunicato al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Direzione generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale. Nel caso in cui si tratti di interventi resisi necessari a seguito di indagini diagnostiche eventuali modifiche vanno comunicate direttamente al Ministero, ma non possono comunque riguardare l’edificio oggetto di intervento. È possibile, invece, realizzare un unico progetto riferibile a più edifici scolastici oggetto di finanziamento.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it