Edilizia scolastica, firmato decreto da 26,4 milioni di euro per adeguamento sismico delle scuole

È stato firmato lo scorso 20 luglio dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli il decreto di riparto di 26,4 milioni di eur...

24/07/2017
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Edilizia scolastica, firmato decreto da 26,4 milioni di euro per adeguamento sismico delle scuole

È stato firmato lo scorso 20 luglio dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli il decreto di riparto di 26,4 milioni di euro che le Regioni potranno utilizzare per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici.

Il decreto fa parte di una delle azioni annunciate dal Ministro Fedeli nel corso della conferenza stampa sull’edilizia scolastica tenutasi lo scorso 18 luglio a Palazzo Chigi (leggi articolo). Azioni che saranno messe in campo fino alla metà di agosto.

L’impegno sull’edilizia scolastica - ha dichiarato il Ministro Fedeli - va avanti e si concretizza attorno a risorse reali e azioni importanti. Abbiamo messo in campo fondi consistenti, ma soprattutto una nuova governance che sta consentendo di portare avanti con serietà e continuità la spesa e il monitoraggio delle opere”.

Lo stanziamento totale previsto dal decreto è di 26.404.232 euro che si sommano agli altri fondi che vengono stanziati annualmente per l’edilizia scolastica e, in particolare, per l’antisismica. La Campania è la regione alla quale vanno le risorse più consistenti pari a 4.517.764,10 euro. Seguono la Sicilia con 3.952.713,53 euro; il Lazio con 2.806.769,86 euro; la Calabria con 2.273.404,38 euro. Le risorse sono state ripartite secondo i criteri previsti dal DPCM del 12 ottobre 2015. I fondi, gestiti in raccordo con la Protezione civile, potranno essere spesi per interventi di  adeguamento strutturale  e  antisismico  degli edifici scolastici di proprietà pubblica situati in zone sismiche e per la costruzione di  nuovi edifici scolastici nel caso in cui la realizzazione ex novo sia preferibile alla messa in sicurezza di quelli già esistenti.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it