Ischia e condono edilizio: emergenza abitativa o semplice contentino?

Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete na...

02/10/2018
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Ischia e condono edilizio: emergenza abitativa o semplice contentino?

Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze” sono entrate in vigore, tra le altre cose, le disposizioni per far fronte agli interventi nei territori dei Comuni di Casamicciola Terme, Forio, Lacco Ameno dell’Isola di Ischia interessati dagli eventi sismici verificatisi il giorno 21 agosto 2017.

Argomento che all'interno del c.d. Decreto Genova viene trattato all'interno del Capo III (artt. 17-36) e che è riuscito nell'intento di scontentare tutti. Da una parte il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ha criticato il decreto rilevando che "l'attuale testo impedisce di fatto di avviare la ricostruzione venendo meno la contestualizzazione tra la richiesta di contributo e l'avvio delle opere". Dall'altra gli ambientalisti che hanno parlato di una norma che riattiverebbe un vero e proprio condono edilizio per un territorio assente da qualsiasi emergenza di tipo abitativo.

L'art. 25 del D.L. n. 109/2018 prevede l'erogazione dei contributi agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma per i quali i Comuni abbiano già provveduto alla definizione (e all'accoglimento) delle pratiche di condono presentate ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (primo condono di Craxi), della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (secondo condono di Berlusconi), e del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2003, n. 326 (terzo condono di Berlusconi), pendenti alla data di entrata in vigore del decreto stesso. Viene anche previsto che per la definizione delle istanze trovano esclusiva applicazione le disposizioni di cui ai Capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47 (primo condono di Craxi) e che i comuni provvedano, anche mediante l’indizione di apposite conferenze dei servizi, ad assicurare la conclusione dei procedimenti volti all’esame delle predette istanze di condono, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

Il decreto non prevede, dunque, un nuovo condono ma stanzia dei finanziamenti che andranno solo a quegli immobili distrutti o danneggiati che supereranno entro 6 mesi l'esame delle pratiche già avviate nei primi 3 condoni. Quanti saranno questi immobili non è però dato saperlo ma il rischio che saranno molto pochi è alto.

Molto critici i Verdi che con Angelo Bonelli e Claudia Mannino, responsabile nazionale per il Mezzogiorno, hanno affermato: “Arriva il quarto condono edilizio limitato ai comuni dell’isola d’Ischia con tanto di contributi concessi dallo Stato a chi ha edificato abusivamente e deve ricostruire dopo il sisma del 2017. Un’altra sanatoria, ma questa volta anche incostituzionale. Infatti all’art. 17 e 25 del Decreto sul Ponte di Genova è prevista la sanatoria edilizia per gli immobili che hanno presentato istanza di condono alla data di entrata in vigore del decreto legge con tanto di erogazione di contributo dello stato per la ricostruzione: una vera follia“.

"Ancora una volta - continuano i due esponenti dei Verdi - posizioni contro il territorio ed interessi elettorali trovano nel Governo ampio spazio. L’art.25 che prevede il condono per Casamicciola, Bacione Terme, Forio, Lacco Ameno nell’isola di Ischia è palesemente incostituzionale  perché tali provvedimenti sono di esclusiva valenza nazionale e non possono essere circoscritti a piccole parti del Territorio. Il governo giallo-nero sta facendo quello che non era riuscito ad altri, premiare l’illegalità per chi ha costruito abusivamente per lo più in zona sismica erogando a loro anche soldi pubblici: i cittadini onesti in Italia continuano ad essere beffati e truffati. Chiediamo che il parlamento elimini la norma in sede di conversione legge”.

Claudia Mannino, rilevando che in atto non vi è una emergenza abitativa come ad esempio nei territori del centro Italia, ha anche fatto il conto del totale di finanziamenti per Ischia:

  • 20 milioni nel 2019 con la Legge n. 172/2017
  • 10 milioni nel 2020 con la Legge n. 172/2017
  • 9,69 milioni nel 2018 con la finanziaria per il 2018
  • 19,38 milioni nel 2019 con la finanziaria per il 2018
  • 19,69 milioni nel 2020 con la finanziaria per il 2018
  • 20 milioni per ogni anno dal 2019 al 2021 dal D.L. n. 109/2018

per un totale di 140 milioni di euro.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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