Istat: Indici prezzi al consumo agosto 2015

L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Agosto 2015; l'indice dei prezzi al consumo per le fam...

15/09/2015
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Istat: Indici prezzi al consumo agosto 2015
L'Istat ha comunicato il dato definitivo sull'incremento dell'indice dei prezzi al consumo nel mese di Agosto 2015; l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati si è, dunque, attestato per il mese di agosto 2015 con la nuova base 2010 sul valore di 107,40 con una modesta variazione rispetto a quello del mese precedente.

La variazione mensile è stata del + 0,2 % e quella annua del - 0,1 %. Ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto (TFR) maturato nel periodo tra il 15 Agosto 2015 ed il 14 Settembre 2015, occorre rivalutare la quota accantonata al 31 Dicembre 2014 del + 1,280374 %.

Ricordiamo che a partire dai dati di gennaio 2011, la base di riferimento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) e dell'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) è il 2010 (la precedente era il 1995).
Il coefficiente di raccordo dalla base 1995 alla base 2010 dell'indice generale dei prezzi al consumo per le Famiglie di Operai e Impiegati (senza tabacchi) è pari a 1,373.

L'inflazione è stabile per la maggior parte delle tipologie di prodotto e i pochi movimenti che si registrano tendono a compensarsi. Tra questi, si segnalano l'ulteriore caduta dei prezzi degli Energetici non regolamentati (-10,4%, da -8,7% di luglio), la flessione dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (-0,1%, da +0,7% del mese precedente) e la ripresa di quelli dei Servizi relativi alle comunicazioni (+1,4%, da -0,3% di luglio).
Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l'“inflazione di fondo” scende allo 0,7% (era +0,8% a luglio), mentre rimane stabile l'inflazione al netto dei soli beni energetici (+0,8%).
L'incremento su base mensile dell'indice generale è da ascrivere principalmente all'aumento dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,9%) – su cui incidono fattori di natura stagionale – e dei Servizi relativi alle comunicazioni (+1,8%); a contenere l'aumento è il ribasso dei prezzi dei Beni energetici nonregolamentati (-2,5%).

Per quanto concerne le locazioni l'indice annuale, ridotto al 75%, si è attestato al -0,075% e l'indice biennale al -0,150%.

L'Istat spiega che, nel mese di agosto 2014, per quanto concerne l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività, gli incrementi congiunturali più significativi si sono verificati nei capitoli Comunicazioni (+1,9%), Trasporti (+ 0,9%), Ricreazione, spettacoli e cultura (+0.4%), Bevande alcoliche e tabacchi (+0,1%).

Variazioni nulle si sono registrate nei sei capitoli, Prodotti alimentari e bevande analcoliche, Abbigliamento e calzature, Abitazione, acqua elettricità e combustibili, Servizi sanitari e spese per la salute, Istruzione, Altri beni e servizi.

Variazioni congiunturali negative si sono verificate nei capitoli Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,3%), Mobili, articoli e servizi per la casa (-0,1%).

Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrate nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+2,9%), Istruzione (+1,9%), Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,6%), Ricreazione, spettacoli e cultura, Prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,9% per entrambi).

Quelli più contenuti si sono registrati nei capitoli Servizi sanitari e spese per la salute (+0,6%), Abbigliamento e calzature (+ 0,5 %), Mobili articoli e servizi per la casa (+0,3%), Altri beni e servizi (+ 0,2 %).

Incrementi tendenziali nulli non si sono registrati in nessun capitolo.

Gli incrementi tendenziali negativi si sono registrati nei capitoli Trasporti (-2,9%), Comunicazioni (-0,5%), e Abitazione, acqua elettricità e combustibili (-0,2%) e.

Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati dell'indice NIC si sono verificati soltanto nelle città di Bolzano (+0,7%), Roma (+0,6%), Genova, Napoli e Milano (+0,4% per tutte e tre), Ancona (+0,3%), Aosta (+0,2%), Trieste, Venezia, Potenza e Firenze (+0,1% per tutte e quattro), Palermo, L'Aquila e Torino (+0,0% per tutte e tre), mentre nelle città altre città sono tuti negativi e precisamente a Cagliari, Catanzaro, Trento a Perugia (-0,1% per tutte e quattro), a Bologna (-0,2%) e a Bari (-0,4%).

I prossimi indici saranno pubblicati il 14 Ottobre 2015.

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