Le benne nel settore edile tipologie e come vengono utilizzate

Le benne per escavatori sono strumenti creati appositamente per tutti i lavori di carico e scarico di diversi materiali. Erroneamente identificate come i cuc...

05/11/2018
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Le benne nel settore edile tipologie e come vengono utilizzate

Le benne per escavatori sono strumenti creati appositamente per tutti i lavori di carico e scarico di diversi materiali. Erroneamente identificate come i cucchiai da scavo, esse in realtà possono essere delle più diverse tipologie, cosa che permette di usarle nei più disparati incarichi nel settore edile e dei lavori pubblici, oltre che in ambito agricolo, per la manutenzione architettonica e per la raccolta dei rifiuti.  

Le benne per escavatori

Il termine benna risale al latino e indica uno strumento meccanico che permette, tramite un meccanismo (solitamente) bivalve le più diverse operazioni di sollevamento, trasporto e deposito di materiali. Al giorno d'oggi, le benne vengono normalmente montate su mezzi cingolati, come escavatori, terne semoventi o gru. In questa specifica configurazione, le benne per escavatori, note anche come benne mordenti, si prestano alle esigenze di un'ampia gamma di interventi, come nel settore agricolo e, soprattutto, in quello edile. Le benne per escavatori, infatti, consentono di sollevare materiali sciolti, oppure terreno, residui di costruzioni, rifiuti e molto altro, oppure di scavare su superfici molto ampie con velocità e relativa semplicità. A seconda delle diverse tipologie di benne per escavatori, la relativa struttura potrà presentarsi in diverse configurazioni: benne sospese, quando risultano sorrette da una gru, oppure montate direttamente sui bracci meccanici dei veicoli a motore (nel qual caso si parla normalmente di autobenne). Anche dal punto di vista della meccanica si possono trovare molte differenze di configurazione. Un tipo particolare sono le benne idrauliche, costituite da due valve moventi, il cui moto è provocato da un circuito oleodinamico che aziona dei cilindri che permettono l'apertura e chiusura delle "bocche". Questo tipo di benna idraulica, a sua volta, può essere distinta a seconda che presenti una funzione di presa (in questo caso si parla di benne prensili) o solo caricatrice (benne di carico).  

Le tipologie di benne per escavatori

Come anticipato, esistono moltissime tipologie di benne per escavatori, la maggior parte delle quali presenta delle caratteristiche specifiche a seconda del tipo di impiego cui sono destinate o del materiale di cui sono costituite. Partendo dalle differenze di struttura, possiamo trovare, innanzitutto, benne standard (o di base), che presentano un unico comparto caricante utilizzato per caricare e scavare terreni di media consistenza, come per la sabbia, la ghiaia e l'argilla. Viceversa, i modelli rinforzati prevedono una o più griglie negli angoli dello strumento o nella sua parte interna, cosa che permette l'utilizzo della benna per scavare in terreni compatti, come può essere un suolo duro di tipo agricolo o per la creazione delle fondamenta. Per i lavori che comportano operazioni su terreni rocciosi, oppure per il carico/scarico e lo scavo di roccia (come può accadere per l'estrazione in una cava) esistono benne specifiche per questo tipo di impiego che presentano ulteriori elementi di rinforzo nei punti sottoposti a maggiore usura e sollecitazione (come i fianchi, il fondo, e così via). Ancora, nei casi specifici in cui occorre selezionare alcuni materiali di certe dimensioni (come pietre all'interno di un deposito sabbioso), esistono specifiche benne a griglia che presentano pale dentate con luci di differente dimensione, a seconda della quantità di superficie vagliante richiesta. Inoltre, nei casi in cui è necessario movimentare massi di una certa consistenza e peso, le benne per escavatori possono presentare l'impiego di materiali più resistenti, sia per la struttura interna che per i rinforzi, che in questo caso mirano ad evitare l'usura dello strumento per l'impiego cui è destinato. Nel caso in cui, invece, sia necessario intervenire per lavori pubblici che richiedono operazioni di pulizia (come accade nel caso del rifacimento del manto stradale o per la rimozione di detriti dal bordo delle carreggiate), esistono benne prodotte appositamente per la pulizia e il ripristino delle superfici. Anche dal punto di vista delle meccaniche o dei materiali impiegati è possibile individuare diverse tipologie di benne per escavatori. Da questo punto di vista, infatti, si possono distinguere:

  • Benne per costruzione, appositamente studiate per il deposito di materiali edili come il cemento e il calcestruzzo, che presentano una chiusura bivalve che permette di aprire il contenuto secondo il dosaggio richiesto per l'intervento di costruzione;
  • Benne auto-rovescianti, in cui si trova un contenitore che rovescia il contenuto appena riceve un determinato input, come il contatto con il suolo che aziona il perno;
  • Benne mordenti, che sono costruite a partire da diversi "spicchi" idraulici che permettono la raccolta di rottami, massi di grandi dimensioni o materiale di minore portata;
  • Benne trascinate, con una caratteristica conformazione dentata che permette le operazioni di scavo in terreni umidi o per dragare canali.

Benne per escavatori: come vengono utilizzate? Come visto, la gran parte dei modelli di benne per scavatori si distingue a seconda dell'impiego specifico per cui sono utilizzate. In effetti, si è accennato al fatto che l'utilizzo della benna è molto variabile, ricevendo applicazione in molteplici settori, come:

  • In campo agricolo o ambientale, per le operazioni di raccolta e trasporto di legno, cereali, terreno agricolo, cippato e molto altro;
  • Nel campo dei lavori pubblici, come può essere per le operazioni di pulizia degli spazi verdi (rimozione di detriti, lavori di bonifica dei terreni, raccolta dell'erba e del legno tagliati), ma soprattutto nel campo della manutenzione stradale o degli spazi antistanti gli edifici pubblici
  • Per lo smaltimento dei rifiuti da destinare a centrali di raccolta o per procedere alla raccolta differenziata (nel qual caso si utilizzano benne selettive che permettono di distinguere materiali differenti, come carta e plastica, dai rifiuti da scartare);
  • Nel settore edile, dove le benne possono essere utilizzate per i più diversi fini (quali movimentazione di terreni, ghiaia, sabbia, lo spostamento di macerie e rottami, il trasporto di componenti di costruzione, il rovesciamento di calcestruzzo, lo spianamento dei terreni o lo scavo volto alla costruzione delle fondamenta, e molto altro ancora).

La varietà di utilizzi spiega il motivo per cui le benne possono presentare delle caratteristiche differenti a seconda dell'impiego cui sono destinate. Oltre alle già evidenziate tipologie, esistono dei modelli destinati ad una funzione ben precisa, che merita di essere evidenziata di volta in volta. In particolare, le benne bivalve risultano essere il tipo più diffuso. Esse sono, come già visto, normalmente azionate da un meccanismo idraulico e possono essere presenti nella variante da scavo (in cui i cilindri sono posti in verticale, così da permettere l'apertura e la chiusura delle bocche e favorire le operazioni di scavo) o da carico (in cui, invece, i cilindri sono posti in orizzontale, cosa che impedisce alla benna di essere calata o innalzata oltre un certo limite, come normale per le esigenze di caricamento dei materiali più diversi). Una particolare tipologia di benna con funzioni specifiche è quella vagliatrice, che presenta denti di spessore e distanza diversi e ha lo scopo di selezionare i materiali diversi, da asportare rispetto ad un mucchio. Questo permette di selezionare i rifiuti, nell'ambito della raccolta differenziata, oppure di miscelare materiali specifici in campo agricolo o, nel settore dei lavori di manutenzione pubblica, di pulire e bonificare terreni o canali di scolo. Una variante di questo tipo di benna è quella con funzione di "screening", che può essere anche rotante: anche in questo caso si provvede a selezionare materiali di dimensioni differenti, ma la particolare struttura a griglia rende ideale l'impiego di questo strumento in tutti i casi in cui occorre un maggior livello di dettaglio nelle operazioni di selezione. Ciò è consentito dai diversi formati granulometrici in cui sono costruite le benne, ad eccezione dei modelli che permettono di variare a comando, agendo sui comandi idraulici, lo spessore dei fori.

Le benne per il settore Edile

Specificamente studiate per il settore edile, le benne miscelatrici vengono utilizzate per escavatori motorizzati al fine di velocizzare la produzione e messa in posa di materiali edili quali calcestruzzo e cemento. In questo caso, lo strumento presenta un elemento di carico, in cui l'operaio dovrà inserire i diversi elementi della miscela: l'azione della componente miscelatrice provvederà al rimescolamento del materiale fino ai risultati voluti; infine, grazie alla presenza di un tubo di scarico sarà possibile versare direttamente dalla benna il materiale nel luogo del cantiere desiderato.

I modelli Tecnobenne

Tra le migliori soluzioni in commercio possiamo trovare i modelli di benne per escavatori prodotte da Tecnobenne. Questa azienda si occupa della produzione e vendita di benne delle più diverse tipologie, destinate specificamente al settore dei lavori edili ed agricoli, oltre che per tutte le operazioni di scavo, carico, movimentazione e manutenzione richiesti. L'azienda progetta e assembla direttamente propri modelli di benne per escavatori, selezionando i materiali e i progetti migliori, da adattare alle specifiche esigenze di impiego riscontrate dal cliente. Uno dei profili di massima attenzione è quello della classificazione dei modelli a seconda del peso da movimentare e dei cicli di lavoro cui verrà sottoposto lo strumento: in questo modo, Tecnobenne permette di adattare le specifiche del prodotto al tipo di impiego, ottimizzando costi ed efficacia. Allo stesso tempo, lo studio attento dei materiali e la capacità di selezione dei diversi modelli rappresentano una garanzia aggiuntiva di idoneità dello strumento: Tecnobenne, infatti, si propone di adeguare la tipologia di benna al tipo di montaggio selezionato (gru, braccio meccanico, altro strumento), alla quantità di carico richiesta e alla tipologia di lavori da effettuare. Sulla base di questa selezione, Tecnobenne presenta un ampio catalogo di prodotti con diverse capacità e funzioni, dai piccoli escavatori da 10-15 quintali fino agli escavatori con capacità di carico superiore alle 3 tonnellate, dai modelli generici per i più disparati materiali a quelli dedicati alla selezione di prodotti agricoli o industriali, passando per modelli bivalve fissi o amovibili e benne specifiche per scavi leggeri e pesanti.

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