Nuova Conferenza dei Servizi: il CdM approva il DLgs che abbatte i tempi

Il Consiglio dei ministri n. 120 del 15 giugno 2016 ha approvato in esame definitivo, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministr...

16/06/2016
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Nuova Conferenza dei Servizi: il CdM approva il DLgs che abbatte i tempi

Il Consiglio dei ministri n. 120 del 15 giugno 2016 ha approvato in esame definitivo, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, un decreto legislativo recante norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi.

Entrando nel dettaglio, lo schema di decreto legislativo prevede la revisione della conferenza dei servizi in attuazione dell’articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in quella che è stata denominata "conferenza semplificata" che ha l'obiettivo di abbattere i tempi lunghi attraverso:

  • l'eliminazione delle riunioni fisiche;
  • l'invio di documenti per via telematica;
  • l'attivazione della conferenza simultanea con riunione (anche telematica) solo quando strettamente necessaria;
  • l’assenso delle amministrazioni che non si sono espresse si considera acquisito;
  • ciascun livello di governo parlerà con una sola voce;
  • il termine della conferenza (oggi indefinito) stabilito perentoriamente in al massimo 5 mesi.

Come specificato in conferenza stampa, sono state accolte le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri e sono state recepite gran parte delle osservazioni avanzate dalla Conferenza unificata e dal Consiglio di Stato. In particolare:

  • è stata prevista in conferenza la facoltà di intervento dei privati destinatari della comunicazione di avvio del procedimento;
  • è stata prevista la possibilità di attivare direttamente la conferenza simultanea in modalità sincrona su richiesta motivata di altre amministrazioni o del privato interessato entro il termine previsto per richiedere integrazioni istruttorie, in tal caso la riunione ha luogo nei successivi 45 giorni;
  • nei casi di conferenza simultanea sincrona che coinvolgono amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini il termine per la conclusione della conferenza è elevato a 90 giorni;
  • con riferimento alla disciplina del rappresentante unico, è stato precisato che vi è un rappresentante unico per ciascun ente territoriale;
  • è stato meglio definito l’esercizio dei poteri di autotutela rispetto alla decisione conclusiva della conferenza.

Pronto è arrivato il tweet del Presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha commentato parlando di una nuova Conferenza dei Servizi che parlerà una sola voce.

 

 

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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