Piano energetico Sardegna, progetto per il futuro energetico e lo sviluppo economico e occupazionale

Si è svolto il 18 febbraio 2016, nella sala Anfiteatro di via Roma, a Cagliari, il primo degli incontri illustrativi del Piano Energetico Regionale previsti ...

22/02/2016
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Piano energetico Sardegna, progetto per il futuro energetico e lo sviluppo economico e occupazionale

Si è svolto il 18 febbraio 2016, nella sala Anfiteatro di via Roma, a Cagliari, il primo degli incontri illustrativi del Piano Energetico Regionale previsti dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica. All’incontro, oltre all’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, hanno partecipato i rappresentanti del partenariato economico e sociale che hanno condiviso e apprezzato l’impostazione del Piano. Nelle prossime settimane si svolgeranno gli incontri con i rappresentanti degli Enti locali, degli Enti pubblici che si occupano di ambiente e delle associazioni ambientaliste, anticipatori dei due incontri plenari aperti al pubblico che si terranno a Cagliari e Sassari. Tutte le organizzazioni coinvolte nella procedura di VAS potranno presentare le osservazioni al Piano Energetico, in forma scritta, entro e non oltre il prossimo 4 aprile.

Piras: "È un piano energetico e imprenditoriale"

A introdurre i lavori odierni è stata l’assessore Piras. “Il Piano energetico, adottato dalla Giunta alla fine di gennaio, non è solo un progetto importante che disegna il futuro energetico della Sardegna ma anche un progetto imprenditoriale che orienterà in senso positivo lo sviluppo economico e occupazionale: ecco perché abbiamo organizzato il primo incontro previsto dalla VAS con le associazioni datoriali e sindacali. È un Piano ambiziosoha detto ancora l’assessore Pirasche, una volta approvato in via definitiva, proietterà la Sardegna sullo scenario internazionale grazie agli esempi di buone pratiche e agli interventi innovativi proposti. Non siamo in presenza di un Piano astrattoha precisato l’assessore Pirasperché alcune delle azioni previste sono già in fase di realizzazione e altre ancora si concretizzeranno nel corso del 2016”. Il Piano disegna un nuovo modello energetico per l’isola da qui fino al 2030, un modello che abbatterà i costi della bolletta per i cittadini, renderà più competitive le imprese e favorirà l’occupazione. La vera sfida che lancia il Piano è abbattere del 40%-50% le emissioni di CO2 associate ai consumi. Un risultato che sarà perseguibile anche grazie alla metanizzazione della Sardegna.

I quattro obiettivi strategici

Sono 4 gli obiettivi strategici: la modernizzazione del sistema energetico, la metanizzazione, il risparmio e l’efficientamento energetico e la gestione del sistema. Come ha sottolineato l’assessore Piras nell’introduzione, “la Regione si sta dotando di uno strumento che sarà di supporto fondamentale alle attività produttive e in equilibrio con le politiche di tutela ambientale”. È evidente, come hanno sottolineato le associazioni di categoria, che ora occorre velocizzare i tempi per la metanizzazione e dare un impulso ai progetti di efficientamento, anche nel settore privato. “Su quest’ultimo aspettoha detto l’assessore Pirasci faremo carico di migliorare il disegno di legge sul tema, già licenziato dalla Commissione competente e presto all’esame del Consiglio, perché le ricadute degli interventi interessino non solo i cittadini ma anche le imprese sarde, con la conseguente creazione di nuovi posti di lavoro”.

A cura di Ufficio Stampa Regione Sardegna