Recupero Periferie: in Toscana 207 interventi per quasi 390 milioni

Dei 500 milioni stanziati per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, sono quasi 390 i milioni di euro utilizzati dei territori toscani ge...

16/03/2018
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Recupero Periferie: in Toscana 207 interventi per quasi 390 milioni

Dei 500 milioni stanziati per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, sono quasi 390 i milioni di euro utilizzati dei territori toscani generati da 120 progetti e 207 interventi.

Lo ha messo in luce il rapporto pubblicato da ANCE Toscana dal titolo "Recupero delle periferie in Toscana - Quadro riepilogativo degli interventi dei Comuni e della Città metropolitana" che fa il punto sul programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie promosso dalla legge di Stabilità 2016 e attivato dal D.P.C.M. 25 maggio 2016 che ha definito le modalità e la procedura di presentazione dei progetti, destinando in partenza 500 milioni di euro, a cui si sono aggiunti 798 milioni di euro dal CIPE e altri 800 milioni dalla legge di Bilancio.

Il risultato è stato che sono stati approvati tutte e 120 le domande presentate con una graduatoria che ha visto al primo posto la Città metropolitana di Bari con 95 punti ed all’ultimo, il centoventesimo, Urbino con 25 punti, in tutto per € 2.061 milioni di contributi che attivano 3,8 miliardi di spesa.

Ricordiamo che gli interventi, che dovevano escludere ulteriore consumo di suolo e dovevano essere conformi agli strumenti urbanistici vigenti, potevano essere destinati a:

  • progetti di miglioramento della qualità del decoro urbano;
  • progetti di manutenzione, riuso e ri-funzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti, per finalità di interesse pubblico;
  • progetti rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e della capacità di resilienza urbana;
  • progetti per il potenziamento delle prestazioni e dei servizi di scala urbana, tra i quali lo sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano e urbano;
  • progetti per la mobilità sostenibile e l’adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché alle attività culturali ed educative promosse da soggetti pubblici e privati.

Gli interventi potevano essere stati approvati come progetti definitivi, esecutivi o, possibilità aperta successivamente, preliminari, accompagnati dall’impegno ad approvare, entro 60 giorni dalla sottoscrizione della convenzione o accordo di programma, il relativo progetto definitivo o esecutivo.

La situazione in Toscana

Nella Regione Toscana sono stati presentati e approvati 12 progetti per 207 interventi che hanno generato un totale di 386 milioni di euro di investimenti – dal massimo di 61,7 milioni del Comune di Firenze al minimo di poco al di sotto di 15 milioni di euro di Siena e Grosseto – con richieste di finanziamento sul bando di 207,6 milioni di euro e quasi 180 milioni di euro di cofinanziamento tra comune ed altri soggetti pubblici e privati.

A questo punto, dopo l'ottenimento dei finanziamenti il Rapporto di ANCE Toscana pone la domanda "Riusciranno i nostri eroi a rispettare i tempi ed a passare alla concreta realizzazione degli interventi?". Perché, naturalmente, tra l'ottenimento di un finanziamento e il suo effettivo utilizzo c'è un mondo che naviga a vista tra norme poco chiare e burocrazia asfissiante. Altra questione interessante è se esistano piani di gestione affidabili che potranno evitare il fenomeno di immobili recuperati e successivamente sottoutilizzati per carenza di risorse per il funzionamento.

In allegato il Rapporto di ANCE Toscana con tutto il dettaglio per Comune.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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