Strategia energetica nazionale, gli esiti della consultazione pubblica

Sono 251 i soggetti che hanno inviato 805 tra osservazioni e commenti nella fase di consultazione pubblica della Strategia energetica nazionale al 2030. A...

25/10/2017
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Strategia energetica nazionale, gli esiti della consultazione pubblica

Sono 251 i soggetti che hanno inviato 805 tra osservazioni e commenti nella fase di consultazione pubblica della Strategia energetica nazionale al 2030.

Ad annunciarlo sono stati il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, e il ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti, il 24 ottobre 2017 che in audizione presso le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato hanno relazionato sugli esiti della consultazione pubblica sulla nuova Strategia energetica nazionale.

Dopo l'audizione presso le Commissioni riunite, è prevista entro il 10 novembre prossimo la finalizzazione del Documento sulla Strategia energetica nazionale, la presentazione del documento finale e, infine, firma Decreto congiunto.

Tra le osservazioni più diffuse, unanime è la richiesta di scenari al 2050, da porre in relazione alla roadmap europea. La richiesta prevalente sull’orizzonte 2050 è quella di spingere verso una profonda decarbonizzazione e una crescente elettrificazione dei consumi.

Lo sviluppo delle fonti rinnovabili

Sullo sviluppo delle fonti rinnovabili sono stati presentati 145 commenti (18% del totale). Rappresenta il tema più commentato, insieme a quello che riguarda l'efficienza energetica, visto come principale driver della trasformazione del sistema energetico

I temi principali riguardano:

  • gli obiettivi quantitativi di sviluppo (complessivo e settoriali, ossia elettrico, termico, trasporti);
  • gli strumenti di promozione

Sugli obiettivi, è prevalente la richiesta di incremento di penetrazione delle fonti rinnovabili su tutti i settori, in particolare nel settore elettrico. Sugli strumenti vi è una generale adesione allo schema proposto, se pur con alcuni distinguo inerenti il dettaglio dei meccanismi; particolare rilievo è anche dato alla semplificazione amministrativa, nel rispetto dei valori territoriali ed ambientali.

Quasi tutti i produttori richiedono il mantenimento di tariffe settoriali per i piccoli impianti, anche dopo il 2020, sostenendo le ragioni della categoria di riferimento e le collegate ricadute positive su territorio, occupazione, etc. Tutte le associazioni di categoria dei settori agricoli richiedono che il limite di potenza per le tariffe per il biogas sia elevato da 70 kW a 300 kW - 1 MW.

Efficienza energetica

Sul tema efficienza energetica (EE) sono arrivati 124 commenti (15% del totale). Tutti i contributi ricevuti concordano sulla necessità di promuovere l’EE nel panorama degli impegni ambientali assunti in tema energetico, potenziando e stabilizzando gli strumenti a supporto Molti dei contributi sostengono che l’EE debba essere al primo posto tra le priorità della SEN e che invece la rilevanza ad essa attribuita si è ridotta rispetto alla SEN 2013.

Per quanto riguarda il settore Residenziale molti dei commenti hanno riguardato:

  • la necessità di dotarsi di una strategia per la riqualificazione del parco immobiliare che preveda degli obiettivi intermedi e finali;
  • l’istituzione di obblighi nazionali di riqualificazione degli edifici;
  • la stabilizzazione dell’Ecobonus;
  • la revisione dell’Allegato 3 al dlgs 28/2011 sull’obbligo di integrazione delle FER negli edifici;
  • l'istituzione di un fondo di garanzia per gli ecoprestiti, la necessità di affrontare il tema della povertà energetica e di prevedere misure comportamentali.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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