Superbonus 110% e Decreto Agosto: le modifiche alle detrazioni fiscali del Decreto Rilancio

Il commento del Sottosegretario Villarosa alla conversione in legge del Decreto Agosto che avrà un impatto diretto e indiretto sul superbonus

di Redazione tecnica - 12/10/2020
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Superbonus 110% e Decreto Agosto: le modifiche alle detrazioni fiscali del Decreto Rilancio

Alla vigilia della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (c.d. Decreto Agosto), ecco il commento del sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Alessio Villarosa in merito alle modifiche che andranno ad incidere direttamente o indirettamente sulle detrazioni fiscali del 110% (c.d. superbonus) previste dal D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio), convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2020, n. 77.

Superbonus 110% e Decreto Agosto: il commento del sottosegretario Villarosa

Riportiamo di seguito il commento integrale che il sottosegretario Villarosa ha pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Con la prima approvazione in Senato del Decreto Agosto, sono state inserite alcune importanti modifiche al Superbonus 110%.

Ecco le novità:

  • Il primo emendamento introduce una definizione più ampia di accesso autonomo. Questa modifica chiarisce che si può ritenere autonomo anche l’accesso indipendente non comune ad altre unità immobiliari, chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso da aree (quali strada, cortile o giardino) comuni e condivise con altri edifici unifamiliari, quindi anche di proprietà non esclusiva.
    Questo significa che si possono ritenere edifici unifamiliari tutti quegli edifici, funzionalmente indipendente, che hanno un accesso autonomo anche da aree comuni esterne. In questo modo saranno ancora più numerosi i soggetti che potranno beneficiare della norma.
  • Con il secondo emendamento è stato chiarito che, per i lavori sulle parti comuni degli edifici, è necessario che le asseverazioni dei tecnici abilitati in merito allo stato legittimo degli immobili plurifamiliari, e i relativi accertamenti dello sportello unico, siano riferiti esclusivamente alle parti comuni degli edifici interessati dai medesimi interventi, e non alle singole unità immobiliari. Questa misura stabilisce quindi che difformità, urbanistiche e catastali, su singole unità abitative non mettono a repentaglio la possibilità di godere della detrazione sulle spese per i lavori sulle parti comuni di edifici plurifamiliari.
  • Con il terzo emendamento si interviene sui quorum assembleari necessari a richiedere un finanziamento bancario. Grazie a questa ulteriore modifica, anche per richiedere un finanziamento bancario o per esercitare l’opzione dello sconto in fattura o della cessione del credito, sarà sufficiente la maggioranza di un terzo dei millesimi di proprietà dell’edificio, invece dei due terzi finora richiesti.

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A cura di Redazione LavoriPubblici.it