Turismo e Investimenti: anche in Italia arriva la formula del Condhotel

Già presente nei Paesi anglosassoni, anche in Italia arriverà a breve la formula del Condhotel come possibilità di unire turismo e investimenti. Dopo un p...

06/03/2018
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Turismo e Investimenti: anche in Italia arriva la formula del Condhotel

Già presente nei Paesi anglosassoni, anche in Italia arriverà a breve la formula del Condhotel come possibilità di unire turismo e investimenti.

Dopo un processo di approvazione lungo e pieno di ostacoli, è stato registrato dalla Corte dei Conti il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 gennaio 2018 che, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, avrà il compito di disciplinare la nuova formula del Condhotel che ha lo scopo di diversificare e migliorare la qualità dell’offerta turistica incentivando gli investimenti di riqualificazione delle strutture alberghiere.

Entrando nel dettaglio, il DPCM si applica agli esercizi alberghieri esistenti al fine di diversificarne l'offerta turistica, indicando i criteri e le modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera, limitatamente alla realizzazione della quota delle unità abitative a destinazione residenziale. Il Condhotel è un esercizio alberghiero aperto al pubblico, a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie complessiva non può superare il 40% del totale della superficie netta destinata alle camere.

Caratteristiche dei Condhotel

I Condhotel devono possedere delle caratteristiche definite dal DPCM. In particolare:

  • presenza di almeno 7 camere, al netto delle unità abitative ad uso residenziale, ubicati in una o più unità immobiliari inserite in un contesto unitario, collocate nel medesimo comune, e aventi distanza non superiore a 200 metri lineari dall'edificio alberghiero sede del ricevimento;
  • rispetto della percentuale netta delle unità abitative ad uso residenziale pari al 40% del totale della superficie netta destinata alle camere;
  • presenza di portineria unica per tutti coloro che usufruiscono del Condhotel, sia in qualità di ospiti dell'esercizio alberghiero che di proprietari delle unità abitative a uso residenziale, con la possibilità di prevedere un ingresso specifico e separato ad uso esclusivo di dipendenti e fornitori;
  • gestione unitaria e integrata dei servizi di Condhotel e delle camere, delle suites e delle unità abitative arredate destinate alla ricettività e delle unità abitative ad uso residenziale, per la durata specificata nel contratto di trasferimento delle unità abitative ad uso residenziale e comunque non inferiore a 10 anni dall'avvio dell'esercizio del Condhotel;
  • esecuzione di un intervento di riqualificazione, all'esito del quale venga riconosciuta all'esercizio alberghiero una classificazione minima di 3 stelle;
  • rispetto della normativa vigente in materia di agibilità per le unità abitative ad uso residenziale (art. 24 del DPR n. 380/2001).

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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