Biometano, contatori degli incentivi aggiornati a giugno 2022

Aggiornati i valori di producibilità ed effettiva produzione annua degli impianti incentivati con il DM del 2 marzo 2018

di Redazione tecnica - 29/06/2022
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Biometano, contatori degli incentivi aggiornati a giugno 2022

Il GSE ha aggiornato il contatore della producibilità e dell'effettiva produzione annua degli impianti di biometano avanzato e di biocarburanti avanzati diversi dal biometano.

Impianti biometano e biocarburanti: il GSE aggiorna i contatori

Per quanto riguarda la produzione di biometano avanzato, nel periodo gennaio-aprile 2022, risultano 70.032 CIC oggetto di ritiro da parte del GSE per un controvalore di circa 26,3 milioni di euro. Nello stesso periodo sono stati anche emessi 758 CIC associati alla produzione di biometano. 

Inoltre il GSE ha incentivato circa 45,2 milioni di Sm3 e ha fisicamente ritirato e collocato sul mercato circa 45,7 milioni di Sm3, che includono anche i quantitativi ritirati agli impianti non ancora incentivati (6,6 milioni di Sm3 prodotti dagli impianti con lettera di intenti sottoscritta che hanno richiesto il ritiro fisico al GSE), per un controvalore di circa 46,3 milioni di euro.

Contatore biocarburanti avanzati 

Nel primo trimestre 2022, non risultano CIC oggetto di ritiro da parte del GSE per quanto riguarda la produzione di biocarburanti avanzati diversi dal biometano, per cui non è stata aggiornata la relativa sezione.

Limiti massimi producibilità per il 2022

Il GSE monitora inoltre il raggiungimento del limite massimo annuo di producibilità di biometano ammesso ai meccanismi del DM 2 marzo 2018 che nel periodo di riferimento gennaio-aprile 2022 è di circa 285 mln Sm3 all'anno, il 25,9% del limite massimo ammesso pari a 1,1 miliardi di standard metri cubi.

Gli incentivi previsti dal DM 2 marzo 2018

Il DM 2 marzo 2018 è stato adottato con l’intento di stimolare un maggior utilizzo del biometano nel settore dei trasporti, anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi vincolanti posti all’Italia dalle direttive europee in termini di utilizzo di carburanti rinnovabili nei trasporti; di favorire le riconversioni degli impianti a biogas, con conseguente riduzione dell’onere della componente ASOS della bolletta elettrica, e di incentivare la produzione di altri biocarburanti avanzati diversi dal biometano.

Il Decreto prevede per il biometano un limite massimo di producibilità ammessa pari a 1,1 miliardi di standard metri cubi all’anno. Il GSE, previa comunicazione al Ministero della Transizione Ecologica (MiTE), pubblica sul proprio sito istituzionale l’avviso del raggiungimento del 90% del suddetto limite, così come previsto dall’articolo 1 comma 10 del DM 2 marzo 2018. Tale valore limite potrà essere modificato con decreto del direttore generale della Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e le Infrastrutture Energetiche (DGSAIE) per tener conto della maggiore disponibilità di biometano sul mercato ed in presenza di incrementi dei consumi di gas naturale nel settore dei trasporti.