Bonus microcogeneratori 2021: aggiornato il vademecum Enea

Il Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica rilascia le nuove linee guida 2021 per gli impianti con potenza inferiore ai 50 kw

di Redazione tecnica - 09/09/2021
© Riproduzione riservata
Bonus microcogeneratori 2021: aggiornato il vademecum Enea

Bonus impianti microcogeneratori 2021: ENEA ha appena pubblicato le nuove linee guida 2021 per usufruire delle agevolazioni fiscali su acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) maggiore o uguale al 20% con potenza elettrica inferiore ai 50 kWe.

Bonus impianti micro-cogeneratori: il vademecum

La microcogenerazione, identificata spesso con l’acronimo MCHP, dall’inglese micro combined heating and power, consiste nella produzione contemporanea di calore ed energia elettrica, con una potenza adeguata a un'utenza domestica e residenziale oppure a alla piccola/media impresa.

Il Vademecum Enea è costituito dai seguenti capitoli:

  • I beneficiari del bonus micro-cogeneratori
  • Accesso ed entità bonus
  • Edifici ammessi al bonus impianti di micro-cogenerazione
  • Requisiti tecnici interventi
  • Spese ammissibili
  • Documentazione da produrre

Bonus impianti micro-cogeneratori: i beneficiari

Possono accedere all’agevolazione fiscale per gli impianti di micro-cogenerazione tutti i contribuenti che:

  • sostengono le spese di riqualificazione energetica;
  • sono in possesso di un diritto reale sulle unità immobiliari costituenti l’edificio (proprietà, comodato d’uso, abitazione, superficie, usufrutto e anche locazione, previo consenso del proprietario all’esecuzione dei lavori).

Bonus impianti di micro-cogenerazione: come averlo e a quanto ammonta

Per le spese sostenute negli anni 2020 e 2021, i contribuenti, possono usufruire dello strumento diretto della detrazione fiscale, utilizzabile in dieci anni con rate di uguale importo.

  • La detrazione è pari al 65% delle spese totali sostenute tra il 1.01.2018 e il 31.12.2021.
  • Il limite massimo di detrazione ammissibile è pari a 100.000 euro.

In caso di incapienza, di contribuenti con redditi assoggettati a tassazione separata, a imposta sostitutiva, oppure la cui imposta lorda è assorbita da altre detrazioni o non è dovuta, è possibile optare per due alternative:

  • sconto in fattura, ossia di uno sconto sul corrispettivo dovuto in fattura, applicato direttamente dal fornitore, pari alla somma massima dell'importo da pagare.
  • cessione del credito disposta in favore di:
    • fornitori di beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi
    • altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti);
    • istituti di credito e intermediari finanziari.

Edifici ammissibili al bonus impianti di micro-cogenerazione

Questi i requisiti richiesti per gli edifici su cui si vogliono utilizzare le agevolazioni previste dal bonus:

  • edifici che, alla data d’inizio dei lavori, siano - “esistenti”, ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso, e in regola con il pagamento di eventuali tributi;
  • edifici dotati di impianto di climatizzazione invernale.

Requisiti tecnici dell’intervento

Gli interventi di realizzazione di un impianto di micro-cogenerazione sono realizzabili se in sostituzione di un impianto di climatizzazione già esistente. Ecco i requisiti da rispettare:

  • l’intervento deve condurre a un risparmio di energia primaria (PES), come definito all'allegato III del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 4.08.2011, pari almeno al 20%;
  • tutta l’energia termica prodotta deve essere utilizzata per soddisfare la richiesta termica per la climatizzazione degli ambienti e la produzione di acqua calda sanitaria;
  • per la realizzazione, la connessione alla rete elettrica e l’esercizio degli impianti di microcogenerazione, si fa riferimento al decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 16.03.2017.
  • devono essere, inoltre, rispettate le norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, di efficienza energetica, di sicurezza (impianti, ambiente, lavoro);
  • qualora sia previsto il mantenimento del generatore precedentemente installato con funzione di back-up, l’asseverazione (cfr. Documentazione di tipo “tecnico”) ne deve riportare le motivazioni.

Spese ammissibili all’agevolazione micro-cogeneratori

Le spese ammesse alla detrazione per la realizzazione di impianti di micro-cogenerazione comprendono:

  • smontaggio e dismissione dell’impianto di climatizzazione esistente;
  • fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature termiche, meccaniche, elettriche ed elettroniche, delle opere idrauliche e murarie necessarie per la sostituzione a regola d’arte dell’impianto termico esistente;
  • interventi per l’adeguamento della rete di distribuzione, dei sistemi di accumulo, dei sistemi di trattamento dell’acqua, dei dispositivi di controllo e regolazione nonché sui sistemi di emissione;
  • prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori etc.).

Bonus micro-cogeneratori: documentazione da presentare

Documenti da trasmettere all’ENEA

  • “Scheda descrittiva dell’intervento” entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o di collaudo delle opere, esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui essi sono terminati (https://detrazionifiscali.enea.it/).

La “scheda descrittiva” deve essere redatta da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra o perito iscritto al proprio albo professionale).

Documentazione da conservare a cura del soggetto beneficiario

1) Documentazione “tecnica”

  • stampa originale della “scheda descrittiva dell’intervento”, riportante il codice CPID assegnato dal sito ENEA, firmata dal soggetto beneficiario e da un tecnico abilitato;
  • asseverazione redatta da un tecnico abilitato che deve contenere il rispetto dei requisiti tecnici specifici di cui sopra. Insieme all’asseverazione va redatto il computo metrico per gli interventi con data di inizio dei lavori a partire dal 6 ottobre 2020;
  • dichiarazione del fornitore (o produttore) dell’unità di micro-cogenerazione dalla quale si abbia evidenza delle prestazioni energetiche e in cui si attesti l’assenza di dissipazioni termiche, variazioni del carico, regolazioni della potenza elettrica, rampe di accensione e spegnimento di lunga durata, altre situazioni di funzionamento modulabile che determinano variazioni del rapporto energia elettrica/energia termica;
  • scheda tecnica degli apparecchi installati; e, inoltre, copia della dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/08 e libretto di impianto.

2) Documentazione “amministrativa”

  • delibera assembleare di approvazione di esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese nel caso di interventi sulle parti comuni condominiali;
  • dichiarazione del proprietario di consenso all’esecuzione dei lavori nel caso gli interventi siano effettuati dal detentore dell’immobile;
  • fatture relative alle spese sostenute, ovvero documentazione relativa alle spese il cui pagamento non possa essere eseguito con bonifico, e per gli interventi su parti comuni condominiali dichiarazione dell’amministratore del condominio che certifichi l’entità della somma corrisposta dal condomino;
  • ricevute dei bonifici parlanti;
  • stampa della e-mail inviata dall’ENEA contenente il codice CPID che costituisce garanzia che la scheda descrittiva dell’intervento è stata trasmessa.

Il Vademecum sul Bonus Impianti di micro-cogenerazione è consultabile in allegato.

Documenti Allegati