Demolizione opere abusive: da oggi il via alle nuove istanze

Nuovo avviso pubblico del MIMS: i comuni possono presentare richiesta fino al 14 dicembre di accesso alle risorse del Fondo Demolizioni

di Redazione tecnica - 14/11/2022
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Demolizione opere abusive: da oggi il via alle nuove istanze

È stato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, il quinto avviso pubblico del Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali -Direzione generale per l'edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali, relativo alla presentazione delle domande di accesso al Fondo per la demolizione delle opere abusive di cui alla legge n. 205/2017, art. 1, comma 26.

Fondo demolizioni: il MIMS pubblica il quinto avviso per i Comuni

Come specificato nell’avviso, a decorrere dalle ore 12:00 del 14 novembre 2022 e fino alle ore 12:00 del 14 dicembre 2022 i Comuni potranno presentare domanda di accesso al Fondo demolizioni, ai sensi del decreto interministeriale n. 254 del 23 giugno 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 206 del 19 agosto 2020, con il quale sono stati stabiliti i criteri di utilizzazione e ripartizione delle risorse.

In particolare, i comuni possono presentare l'istanza attraverso la compilazione del modulo online che sarà disponibile alla pagina https://fondodemolizioni.mit.gov.it a partire dalle ore 12:00 del 14 novembre 2022 e fino alle ore 12:00 del 14 dicembre 2022.

Possono presentare istanza di contributo anche i comuni che hanno già partecipato ai precedenti bandi o che risultino vincitori degli stessi ai sensi dei provvedimenti di assegnazione fondi, purché l'istanza abbia ad oggetto ulteriori interventi di demolizione identificati attraverso il codice CUP.

I contributi riguardano interventi ancora da eseguire e sono concessi a copertura del 50% del costo degli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire di cui all'art. 31 del d.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico Edilizia), per i quali è stato adottato un provvedimento definitivo di rimozione o di demolizione non eseguito nei termini stabiliti. Sono incluse le spese tecniche e amministrative, oltre che quelle connesse alla rimozione, trasferimento e smaltimento dei rifiuti derivanti dalle demolizioni.

In caso di insufficienza di fondi, le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.

 

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