Gestione informativa mediante BIM: disponibile la nuova norma UNI

Disponibile la norma UNI EN ISO 19650-3:2021 “Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modelling (BIM) - Gestione informativa mediante il Building Information Modelling - Parte 3: Fase gestionale dei cespiti immobili”

di Redazione tecnica - 22/04/2021
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Gestione informativa mediante BIM: disponibile la nuova norma UNI

L’UNI - Ente Italiano di Normazione ha reso disponbile la norma UNI EN ISO 19650-3:2021Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modelling (BIM) - Gestione informativa mediante il Building Information Modelling - Parte 3: Fase gestionale dei cespiti immobili”.

Il nuovo documento predisposto dall’UNI specifica i requisiti per la gestione delle informazioni, sotto forma di un processo gestionale, nel contesto della fase di gestione dei cespiti immobili e dello scambio di informazioni, quando si utilizza il Building Information Modelling (BIM).

La norma può essere applicata a tutti i tipi di cespite immobile e da tutti i tipi e dimensioni di organizzazione, coinvolti nella fase gestionale dei cespiti immobili. Il documento si applica congiuntamente alla serie UNI 11337, che si pone come norma complementare.

Riferimenti normativi all’interno della norma UNI EN ISO 19650-3:2021

All’interno del documento sono riportati i seguenti riferimenti normativi:

  • ISO 12006-2, Building construction - Organization of information about construction works - Part 2: Framework for classification;
  • ISO 19650-1, Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) - Information management using building information modelling - Part 1: Concepts and principles;
  • ISO 19650-2, Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) - Information management using building information modelling - Part 2: Delivery phase of the assets;
  • ISO 19650-5, Organization and digitization of information about buildings and civil engineering works, including building information modelling (BIM) - Information management using building information modelling - Part 5: Security-minded approach to information management.

Il Building Information Modelling BIM

Si può definire il Building Information Modelling BIM (in italiano Modellizzazione delle Informazioni di Costruzione) come quel metodo per l'ottimizzazione della pianificazione, realizzazione e gestione di costruzioni tramite l’aiuto di un software. Tutti i dati rilevanti di una costruzione possono essere raccolti, combinati e collegati digitalmente. La costruzione virtuale che ne deriverà sarà visualizzabile come un modello geometrico tridimensionale. È facile intuire quanto questo metodo possa essere di gran lunga utile ed efficace nel settore delle costruzioni a “tutto tondo”.

Il Decreto BIM previsto dal Codice dei contratti

Ricordiamo che, così come previsto all’articolo 6, comma 1, lettera a) del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 1 dicembre 2017, n. 560 cosiddetto "Decreto BIM" previsto all’articolo 23, comma 13 del Codice dei contratti di cui al D.Lgs. n. 50/2016, lo stesso è già entrato in vigore dall’1 gennaio 2019 per i lavori complessi relativi ad opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro e che il decreto stesso entrerà compiutamente in vigore per le opere di qualsiasi importo soltanto dall’1 gennaio 2025 secondo la seguente tempistica:

  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici (soglie comunitarie) , a decorrere dal 1° gennaio 2022;
  • per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2023;
  • per le opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.
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