Edilizia: attivato l'Osservatorio Nazionale sulla sicurezza sul lavoro

Firmato l'accordo tra MIMS e sindacati del settore per la vigilanza su contratti, Durc e per la formazione professionale

di Redazione tecnica - 27/10/2021
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Edilizia: attivato l'Osservatorio Nazionale sulla sicurezza sul lavoro

Firmato l’accordo tra Ministero delle Infrastrutture e le tre principali organizzazioni sindacali del settore edilizia per l’istituzione dell’Osservatorio Nazionale sulla sicurezza, sottoscritto dal ministro Enrico Giovannini e dai tre segretari generali dei sindacati dell'edilizia Vito Panzarella (Feneal Uil), Alessandro Genovesi (Fillea Cgil) e Enzo Pelle (Filca Cisl).

L'accordo ribadisce e attualizza le intese governo-sindacati dei mesi scorsi e si applica a tutte le opere finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resistenza (PNRR) dal Fondo complementare. L’Osservatorio nazionale avrà sede presso il Ministero delle Infrastrutture e sarà presieduto dal ministro; al suo interno siederanno rappresentanti del MIMS, dei sindacati e delle principali stazioni appaltanti pubbliche vigilate (come per esempio Rfi, Anas e Autorità portuali) e da rappresentanti del ministero del Lavoro.

Si tratta di un importante snodo nell’attuazione del PNRR e dell’utilizzo del fondo complementare, considerato che l’Istat parla di 200mila disoccupati con esperienza pregressa nel settore dell’edilizia e che i numeri parlano di circa 26mila figure specializzate mancanti all’appello, per quella che il ministro Giovannini ha definito come una “strozzatura dell’offerta”.

Sicurezza e formazione rappresenteranno quindi i due punti fondamentali dell’attività dell’Osservatorio.

Osservatorio Nazionale sulla sicurezza: le attività

Tra i compiti dell’Osservatorio sono stati indicati:

  • garantire il rispetto e le eventuali implementazioni delle intese sottoscritte tra governo e sindacati nei mesi scorsi, con particolare attenzione alla promozione di nuova occupazione, dei migliori standard per la salute e sicurezza, del rispetto di quanto previsto (massimo 8 ore giornaliere) dagli accordi stessi, al fine di favorire il ricorso alla quarta o quinta squadra;
  • verificare, con particolare riferimento al protocollo di intesa sottoscritto l’11 Dicembre 2020 e successi accordi ed intese, il costante mantenimento e completamento delle informazioni richieste dalla “Banca dati degli Esecutori” a cura delle imprese coinvolte nell’affidamento, incluse quelle in subappalto;
  • verificare presso le diverse stazioni appaltanti il rispetto delle nuove norme previste dal D.L. n. 77/2021, convertito dalla legge 108/2021, con particolare attenzione alla parità di trattamento economico e normativo tra lavoratori in appalto e lavoratori in sub appalto e alla corretta applicazione del CCNL edile, qualora le attività oggetto di subappalto coincidano con quelle caratterizzazione l'oggetto dell'appalto, oppure riguardino le lavorazioni relative alle categorie prevalenti e siano incluse nell'oggetto sociale del contraente principale;
  • dare la massima informazione e formazione nei confronti delle stazioni appaltanti, dei commissari governativi e dei Responsabili Unici del Provvedimento in merito alla nuova normativa di cui al Decreto del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali n. 143 del 2021 (Durc di Congruità) oltre che verificare, anche a campione, nei prossimi mesi sulle modalità di corretto utilizzo del nuovo strumento al fine di contrastare dumping contrattuale e lavoro irregolare.
  • valorizzare, nell'ambito del programma nazionale di formazione dei Responsabili Unici del Provvedimento denominato “PNRR Academy”, avviato nel mese di settembre 2021 dal MIMS con la collaborazione di Regioni-ltaca e Comuni-Ifel, ulteriori iniziative di formazione per le stazioni appaltanti.

Compiti di vigilanza dell’Osservatorio

Tra i compiti di vigilanza dell’Osservatorio rientrano quindi:

  • verifica dell’applicazione delle norme sul subappalto che prevedono il trattamento economico e contrattuale dei subappaltatori equiparato a quello delle imprese capofila;
  • verifica dell’applicazione del Durc di congruità, che impone un costo della manodopera di cantiere congruo ai parametri concordati recentemente tra sindacati e imprese;
  • controllo sul lavoro in cantiere, che potrà essere svolto h24 e 7 giorni su 7, ma senza ricorso a straordinari.

Formazione: la PNRR Academy

Tra le funzioni dell'Osservatorio è stata prevista anche la formazione dei tecnici chiamati ad attuare gli appalti finanziati dal Pnrr con l’avvio della PNRR Academy, rivolta a  40mila funzionari tecnici chiamati a decidere e gestire gli appalti. Ad oggi sono state raccolte 15mila iscrizioni, di cui ben 30% nei territori del Mezzogiorno.

Istituzione Osservatorio: il commento dell’OICE

Secondo Giorgio Lupoi, partner di Speri - Studio di ingegneria e architettura, specializzato nella progettazione e costruzione - e consigliere nazionale Oice (Associazione delle organizzazioni di ingegneria e architettura) questa iniziativa “avrà un impatto positivo sull'intero sistema infrastrutturale, creando i presupposti per un lavoro più scrupoloso, attento alle regole e alla qualità dei materiali utilizzati nelle costruzioni edilizie, anche in funzione dell'impiego delle risorse del Pnrr”.

“L’istituzione, presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, di un Osservatorio nazionale finalizzato a garantire le misure di sicurezza nei cantieri e verificare il rispetto delle norme è un significativo passo avanti nel percorso di tutela dei lavoratori, che permetterà anche di migliorare il sistema di vigilanza sui lavori e la qualità delle opere realizzate”.

“L’auspicio – aggiunge – è che lo Stato possa continuare a svolgere un ruolo sempre più forte e responsabile in un settore dove spesso controlli e sicurezza vengono meno, si pensi al crollo di ponti e cavalcavia, alla scarsa manutenzione di molte strade e autostrade, al mancato rispetto in molti casi delle normative antisismiche. Sarà importante – conclude Lupoi – sostenere allo stesso tempo anche lo sviluppo di una regolare attività di formazione professionale, per gestire con le giuste competenze interventi mirati e studi accurati sulle esigenze dei territori”.

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