ENEA: in aumento consumi energia ed emissioni

Pubblicata l’analisi trimestrale del sistema energetico nazionale ENEA. Il 2021 registra +7% di consumi ed emissioni

di Redazione tecnica - 28/12/2021
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ENEA: in aumento consumi energia ed emissioni

Non è bastato il caro-energia a frenare i consumi e le emissioni di gas serra in Italia. È quanto emerge dall’ultima Analisi trimestrale del sistema energetico nazionale dell’ENEA, che per tutto il 2021 prevede una crescita complessiva dei consumi e delle emissioni climalteranti oltre il 7%.

Consumi energia ed emissioni gas serra: l’analisi ENEA

Nel terzo trimestre dell’anno, ENEA rileva un aumento della domanda di energia pari al 7% rispetto allo stesso periodo del 2020, sulla spinta del PIL (+3,9%) e della produzione industriale (+20,2%). Anche le emissioni di CO2 registrano un incremento, del 4% circa, a causa del maggiore utilizzo di fonti fossili, soprattutto petrolio (+8%) e carbone (+25%).

Si registra un netto peggioramento dell’indice ISPRED (-35%), elaborato da ENEA per misurare l’andamento della transizione energetica nel nostro Paese sulla base di sicurezza del sistema, prezzi dell’energia e decarbonizzazione.

Tale andamento negativo è legato principalmente all’incremento delle emissioni per il maggior utilizzo di fonti fossili, soprattutto nei trasporti e negli edifici. Questo significa che l’Italia si allontana dall’obiettivo di decarbonizzazione e dai nuovi target UE, pari al -55% emissioni al 2030: i consumi e le emissioni nel 2021 sono cresciute più del doppio rispetto alla media degli aumenti nell’Eurozona.

In aumento il consumo di fonti fossili

L’analisi evidenzia infatti un incremento dell’utilizzo delle fonti fossili: nei primi nove mesi del 2021 i consumi di energia sono cresciuti del 9% (+10 Mtep) prevalentemente per la domanda di petrolio (+10%, pari a +3,5 Mtep), legata alla ripresa del traffico stradale (+9%) e aereo (+22%); in aumento anche i consumi di gas naturale che registrano +7% (+3 Mtep circa), quelli di carbone del 10% (+0,4 Mtep), le rinnovabili dell’1,5% (+0,3 Mtep). Balzo del 66% per le importazioni di energia elettrica, parti al +3% Mtep.

La generazione elettrica registra una notevole ripresa nell’utilizzo del carbone, sia nel III trimestre (+25%) che nei primi nove mesi dell’anno (+10%), mentre il gas naturale registra un +2% sui nove mesi ma un brusco calo nel terzo trimestre (-8%) penalizzato dal forte incremento dei prezzi. Sostanzialmente stabili le rinnovabili, invariate nel trimestre e in lieve aumento (+1%) nei nove mesi.

Caro energia: gas ed elettricità ai massimi storici

Aumenti anche nei prezzi dell’energia: l’Analisi evidenzia nuovi picchi storici nel mercato all’ingrosso sia per il gas (+85% nel III trimestre sul trimestre precedente, +430% sul terzo trimestre 2020) che per elettricità (+67% e +194% rispettivamente, con un aumento superiore a quello degli altri paesi UE).

Questo in bolletta si è tradotto in un aumento del 40% delle bollette del gas per gli utenti finali e di circa il 100% delle imprese, nonostante gli interventi del Governo. Aumenti del 50% per l’elettricità, sia relativamente alle utenze domestiche che per le imprese.

I trasporti determinano maggiori emissioni

Nei primi 9 mesi del 2021, le emissioni sono cresciute di quasi l’8% per effetto, in prevalenza, della ripresa dei consumi nel settore dei trasporti. Minore invece il peso del settore civile e del settore industria; marginale quello della generazione elettrica. Inoltre si registra il 50% in più delle emissioni evitate nello stesso periodo 2020. La buona notizia è che rispetto al 2019 i livelli di CO2 restano del 7% inferiori.

Italia in ritardo sulle tecnologie low carbon

L’Italia purtroppo si dimostra indietro rispetto alle tecnologie low-carbon. Esiste una diffusa e spesso forte despecializzazione tecnologica, tranne che nel solare termico, dove si conferma un significativo vantaggio. Nel campo della mobilità elettrica, il nostro Paese presenta ancora uno svantaggio tecnologico rilevante.

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