Fondo progettazione: il CNAPPC chiede proroga scadenza

Per il Presidente Miceli la proroga di almeno 6 mesi consentirebbe l’accesso alle risorse anche agli Enti beneficiari in ritardo

di Redazione tecnica - 08/07/2022
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Fondo progettazione: il CNAPPC chiede proroga scadenza

Si avvicina la scadenza per l’accesso al Fondo Progettazione e il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori chiede una proroga di almeno 6 mesi.

Fondo Progettazione: il CNAPPC chiede proroga

La richiesta arriva direttamente dal Presidente del CNAPPC, Francesco Miceli: “Serve prorogare di almeno 6 mesi la scadenza, fissata al prossimo 18 agosto pena la revoca del contributo, entro la quale gli Enti beneficiari, molti dei quali in ritardo, possono avviare le procedure previste dal 'Fondo concorsi progettazione e idee per la coesione territoriale', gestito dall’Agenzia per la Coesione Territoriale”.

In questo modo, spiega Miceli, “I Comuni fino a 30mila abitanti e a quelli delle aree interne, alle Città metropolitane e alle Province del Mezzogiorno e delle Regioni Umbria e Marche potranno avere possibilità di accedervi e di poter usufruire di questa importante misura”.

Miceli ricorda che, come già sottolineato nei contatti avuti con gli organi di Governo, l’istituzione del Fondo rappresenta un passo importante per supportare i Comuni nell'organizzazione e nella gestione dei concorsi, “strumento indispensabile per finanziare le opere pubbliche necessarie e per selezionare la loro qualità”.

Conclude Miceli: “Ci auguriamo che si continui su questa strada, e che via via si estenda l’utilizzo del Fondo all’intero territorio nazionale in modo che i Comuni e gli Enti pubblici possano disporre delle risorse necessarie per utilizzare lo strumento del concorso di progettazione, con l’obiettivo di realizzare opere importanti per il Paese ed in linea con la strategia del Pnrr”.

Cos'è il Fondo per la progettazione territoriale

Il Fondo per la progettazione territoriale, istituito con il D.L. n. 121/2021 (cd. "Decreto Infrastrutture"), convertito in legge n. 156/2021, rappresenta una misura innovativa a sostegno degli enti territoriali, che assumono i progetti vincitori dei concorsi e possono utilizzarli per partecipare ai bandi e all'assegnazione delle risorse del PNRR e delle politiche di coesione nazionali ed europee.

Esso è costituito da 161,5 milioni di euro ripartiti con il DPCM del 17 dicembre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 febbraio 2022, n. 41, tra 7 Città metropolitane, 38 Province e circa 4.800 Comuni fino a 30.000 abitanti delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria, o ricompresi nella mappatura delle aree interne. In particolare, le Città metropolitane riceveranno ciascuna un milione di euro, mentre alle singole Province sono riservati 500.000 euro.

Gli enti possono utilizzare le risorse del Fondo per promuovere bandi rivolti a professionisti che andranno a presentare progetti in ambito urbanistico o di innovazione sociale. In questo modo, le amministrazioni interessate avranno a disposizione progetti già pronti per partecipare all'assegnazione delle risorse del PNRR, dei Fondi strutturali europei o del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

I Comuni fino a 5.000 abitanti possono utilizzare, in tutto o in parte, il contributo anche per affidare incarichi per la redazione di progetti di fattibilità tecnica economica.

Le procedure per i concorsi e per l'affidamento di progetti di fattibilità tecnico-economica vanno espletate entro sei mesi dall'entrata in vigore del DPCM (ossia il 18 febbraio 2022, data della pubblicazione in Gazzetta), pena la revoca del contributo. Occorre quindi pubblicare i bandi e/o disporre appunto gli affidamenti entro il 18 agosto 2022. Ed è proprio su questa scadenza che il Presidente del CNAPPC ha chiesto un differimento.