Requisiti di partecipazione: l'Adunanza Plenaria sulle gravi irregolarità fiscali

La violazione grave e definitivamente accertata, con mancato possesso continuativo dei requisiti di regolarità fiscale e contributiva integra causa di esclusione

di Redazione tecnica - 08/05/2024

Aggiungi LavoriPubblici.it alle tue fonti preferite.

Decidi tu come informarti.
Quando cercherai una notizia ci troverai più facilmente.

Aggiungi LavoriPubblici.it su Google Aggiungici su Google

Il concorrente che partecipa a una gara deve possedere, continuativamente, i necessari requisiti di ammissione e ha l’onere di dichiarare, sin dalla presentazione dell’offerta, l’eventuale carenza di uno qualunque dei requisiti e di informare tempestivamente la stazione appaltante di qualsivoglia sopravvenienza tale da privarlo degli stessi.

Carenze che possono riguardare anche i requisiti di regolarità fiscale su pagamenti non inerenti direttamente l’Agenzia delle Entrate, ma anche altre amministrazioni: ne discende quindi che eventuali mancati pagamenti determinano automaticamente la decadenza dei requisiti e dell’eventuale aggiudicazione di una gara.

Regolarità fiscale: la continuità dei requisiti di partecipazione

A specificarlo è stato il Consiglio di Stato, con la sentenza dell'Adunanza Plenaria del 24 aprile 2024, n. 7, con cui ha annullato l’aggiudicazione di un appalto di servizi, in quanto l’operatore era privo del requisito di regolarità fiscale, integrando una causa da esclusione ai sensi dell’art. 80 del d.Lgs n. 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici).

Nel dettaglio, l’OE aveva versato il contributo unificato su un precedente giudizio solo al momento della presentazione dell’offerta, ma non le sanzioni dovute per il ritardato pagamento, pari a 18mila euro. Tale irregolarità fiscale, definitivamente accertata, avrebbe, quindi, dovuto comportare l’esclusione.

Secondo il TAR invece l’aggiudicazione continuava a essere legittima, perché l’importo del contributo unificato non sarebbe “stato notificato all’impresa” e che lo stesso sarebbe stato da quest’ultima “conosciuto a gara avviata e puntualmente corrisposto”.

Da qui l’appello, sull’assunto che il giudice di prime cure avrebbe erroneamente disconosciuto la sussistenza della prospettata causa di esclusione dalla gara e ignorato la mancata dichiarazione da parte dell’aggiudicataria.

© Riproduzione riservata

Documenti Allegati

I contenuti pubblicati su LavoriPubblici.it sono protetti dalla normativa vigente in materia di diritto d’autore e tutela delle banche dati. È vietata la riproduzione integrale o sostanziale, anche parziale ove effettuata in modo sistematico, nonché mediante strumenti automatizzati, degli articoli, delle banche dati e dei contenuti editoriali della testata su qualsiasi supporto, sito web, piattaforma digitale o mezzo di comunicazione, in assenza di preventiva autorizzazione scritta dell'editore.
Sono consentiti esclusivamente brevi estratti, citazioni e richiami ai contenuti pubblicati, purché accompagnati dall’espressa indicazione della fonte e dal relativo link all'articolo originale.