Senior Housing: in Italia il primo progetto di residenze per la terza età

INPS, INARCASSA ed ENPAP lanciano il primo progetto di senior housing con gli investimenti del Fondo Aristotele Senior

di Redazione tecnica - 23/12/2021
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Senior Housing: in Italia il primo progetto di residenze per la terza età

Senior Housing, ovvero residenze per anziani autosufficienti. È stato presentato a Roma il primo progetto italiano di residenze per la terza età, nato dalla partnership pubblico-privata tra Inps, Inarcassa ed Enpap.

Senior housing: il progetto di residenze per la terza età

Promosso da Inps attraverso il suo fondo di gestione immobiliare Aristotele Sanità, il progetto è stato presentato nella direzione generale dell’Inps di Roma alla presenza del presidente Pasquale Tridico, del presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro e del presidente Enpap Felice Damiano Torricelli.

Con il senior housing viene espresso un nuovo concetto di residenzialità, con appartamenti dati in locazione ad anziani autosufficienti e forniti di servizi comuni, quali servizi sanitari, lavanderie, aree di uso comuni, assistenza e trasporti, ambienti per attività sportiva e ricreativa, ecc. Il tutto inserito in località urbane, possibilmente di pregio, nel quale le persone possano godere di una buona qualità di vita.

Sono orgoglioso di questo progetto per lo sviluppo di innovative infrastrutture sociali che permetterà di rispondere, in maniera efficiente e diffusa, ai trend sociodemografici del nostro Paese – ha affermato Pasquale Tridico, Presidente INPS - Anche con questa operazione l’Istituto fa da pivot, coagulando altre realtà in un investimento per il welfare, in un settore strategico come la silver economy e legandolo a un obiettivo sociale di alta qualità per garantire agli anziani un contesto di previdenza e cura, oltre che di socialità”.

Il progetto è frutto di un partenariato virtuoso tra investitori istituzionali - Inps, Inarcassa ed Enpap – che ha come scopo il lancio in Italia del senior living, mirato al raggiungimento di un obiettivo di carattere sociale. L’asset del senior housing costituisce inoltre uno dei comparti immobiliari più strategici per il sistema Paese, con forti margini di sviluppo a fronte del progressivo incremento della domanda di tale servizio.

Il Fondo Aristotele Senior

Nell’ambito di tale progetto il Fondo Aristotele Sanità sarà ridenominato in Aristotele Senior. Gestito da Fabrica Sgr, svilupperà un programma di investimenti da 500 milioni di euro, aperto ad ulteriori contributi di altri investitori istituzionali interessati a partecipare ad un’iniziativa a supporto del welfare, in linea con i target del PNRR in tema di sviluppo di infrastrutture sociali. Esso diventa così la prima operazione di sistema, in Italia, dedicata al senior living. Attraverso Inps, il Fondo apre ai capitali di Inarcassa ed Enpap la propria piattaforma di investimenti real estate dedicata al comparto senior, con l’obiettivo di sviluppare nuovi progetti residenziali dedicati ad over 65 autosufficienti.

“Il progetto Aristotele Senior - ha dichiarato il presidente di Inarcassa Giuseppe Santoro - si inserisce nel folto numero di soluzioni di investimento che da diversi anni l’Ente ha deciso di intraprendere per massimizzare la remunerazione del proprio patrimonio e sostenere lo sviluppo del sistema paese nel rispetto massimo dei principi di sostenibilità ambientale e sociale. Sono convinto - conclude Santoro - che l’investimento vedrà peraltro coinvolti tanti ingegneri e architetti liberi professionisti, rispondendo al contempo ad un obiettivo di mission related che farà crescere la nostra Cassa.”

“ENPAP ha scelto di investire nel Senior Housing – ha commentato il presidente di Enpap Felice Damiano Torricelli - anche perché questa asset class nasce per favorire il benessere psicologico e la qualità di vita delle persone che ne utilizzano le strutture. Oltre che offrire un sistema professionale di accoglienza e di supporto alla residenzialità, le case di Aristotele Senior consentiranno ai loro ospiti di avere più controllo della propria salute, migliore qualità dell’alimentazione, maggiore socialità e più cura di sé. Potranno anche essere attivati programmi psicologici mirati per prevenire depressione e demenza, in un contesto di qualità estetica e integrato nella comunità. Saranno, in sintesi, strutture organizzate in modo da contrastare efficacemente la solitudine, il principale fattore di rischio per le malattie più gravi e invalidanti, con la socialità e la bellezza”.