Superbonus 110% e condomini: ultimo turno di qualifiche

Dopo la delibera condominiale oggi è l'ultimo giorno per l'"effettuazione" delle CILAS necessarie ai condomini per ottenere il superbonus 110%

di Gianluca Oreto - 25/11/2022
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Superbonus 110% e condomini: ultimo turno di qualifiche

Come in un gran premio di Formula 1, anche per il Superbonus il Decreto Legge n. 176/2022 (Decreto Aiuti quater) ha previsto per i condomini un sistema di qualifiche per mantenere l'aliquota del 110% anche sulle spese sostenute dall'1 gennaio 2023 al 31 dicembre 2023.

Superbonus 110%: il primo giro di qualifica

Un sistema folle in cui tutti devono pigiare forte sull'acceleratore, facendo molta attenzione a non farsi male. Il primo giro di qualifica prevede l'approvazione "in data antecedente al 25 novembre 2023" di una delibera dell'assemblea di condominio per l'esecuzione dei lavori, senza una certezza sui contenuti ed allegati che possano evitare impugnazioni e annullabilità che ne compromettano l'efficacia.

Abbiamo già scritto, infatti, che per poter approvare l'"esecuzione dei lavori", il condominio dovrà necessariamente già essere in possesso di un progetto esecutivo, di un computo, dell'offerta dell'impresa oltre che di un capitolato, un contratto da firmare e l'approvazione della ripartizione delle spese. Documenti che non sono indicati in alcuna normativa ma frutto del buon senso di chi non vuole dover risolvere problemi dopo (che è sempre più difficile).

Superbonus 110%: il secondo giro di qualifica

Ma dopo il primo "folle" giro di qualifiche, che i condomini hanno conosciuto solo il 19 novembre 2023 (di mattino presto visto che il Decreto Aiuti quater è stato pubblicato sulla Gazzetta del giorno precedente in tardissima serata), scade oggi il Q2.

Un secondo giro peggiore del primo perché satura la pazienza di molti professionisti già in balia dello tsunami superbonus e che si sono ritrovati in pochi giorni pressati (o minacciati) dai condomini per la presentazione della CILA entro il 25 novembre 2022.

E qui il problema si complica anche per una cattiva formulazione normativa che non ha previsto di "presentare" la CILAS entro il 25 novembre ma solo di "effettuarla" (termine che non significa nulla) con tutte le complessità dovute a piattaforme dei SUE in manutenzione, PEC piene e uffici chiusi.

Conclusioni

Ecco che a poche ore da una scadenza prevista in meno di una settimana ci ritroviamo tutti a fare i conti con un legislatore che dimostra ancora una volta la sua poca propensione al coinvolgimento delle parti tecniche.

Ad ogni modo, qualifiche e corse forsennate a parte, risulta ancora irrisolto il problema del blocco della cessione del credito che senza una soluzione consentirà l'utilizzo di questi grossi bonus solo a chi ha la possibilità di pagare le spese e capienza fiscale per portale in detrazione. Con buona pace per le unifamiliari che nel 2023 potranno utilizzare il superbonus 90% con un reddito complessivo di 15.000 euro (calcolato con un quoziente familiare).