Superbonus 110%, SCIA, CILAS e varianti: come fare per...

Domande e risposte sul Sismabonus: oggi rispondiamo su un intervento avviato prima del D.L. n. 77/2021 sul quale si stanno facendo varianti sostanziali

di Redazione tecnica - 01/10/2021
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Superbonus 110%, SCIA, CILAS e varianti: come fare per...

Le semplificazioni previste dal Decreto Legge n. 77/2021 agli interventi di superbonus 110% senza demolizione e ricostruzione, benché certamente interessanti, fanno nascere molti dubbi. Soprattutto quando l'intervento è di natura strutturale e necessita, oltre che della presentazione della CILAS (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata per il Superbonus), anche del via libera da parte del Genio Civile.

Superbonus 110%: la domanda alla posta di LavoriPubblici.it

Leggere le norme non è sempre semplice e "calarle" nella realtà è ancora più complicato. Come nel caso sottoposto alla posta di LavoriPubblici.it dall'ing. Pasquale M. che ci chiede:

Ho presentato la SCIA per un intervento di sismabonus a maggio 2021. Adesso mi sto trovando a dover fare una variante sostanziale che ha già ottenuto il via libera del genio civile, come e quando lo devo comunicare dal punto di vista edilizio? devo presentare un'integrazione alla SCIA? devo presentare una nuova CILAS ad integrare la SCIA? lo posso fare subito o lo devo fare a fine lavori?

Una domanda molto interessante che abbiamo sottoposto al nostro esperto di Sismabonus, l'ing. Cristian Angeli, che propone la sua soluzione.

Superbonus 110% e varianti: la risposta dell'esperto di Sismabonus

Il gentile lettore riferisce di aver presentato a maggio 2021 (quindi prima dell'entrata in vigore del Dl 77/2021, avvenuta il 1° giugno 2021), una SCIA per un intervento di Sismabonus e di dover presentare ora una variante "sostanziale" per la quale è stata già ottenuta l'autorizzazione sismica.

Non viene specificato nel quesito la natura delle opere descritte nella SCIA, pertanto si farà riferimento al caso di un miglioramento strutturale e non di una demolizione e ricostruzione.

Ciò premesso, trattandosi di modifiche "sostanziali", il nuovo titolo edilizio che andrà a legittimarle dovrà essere presentato necessariamente in corso d'opera e prima dell'esecuzione dei lavori oggetto di modifiche, non certo in fase di chiusura del cantiere.

Pertanto, a parere dello scrivente, per legittimare la variante sarà necessario procedere con la presentazione di una CILAS integrativa della SCIA originaria, nella quale si darà atto dei titoli precedenti e si dovrà allegare anche un nuovo modulo B di asseverazione, con gli importi dei lavori e i parametri sismici aggiornati.

La nuova CILAS costituirà quindi il titolo abilitativo (integrativo) degli interventi di variante per i quali si è già ottenuto il nulla osta del Genio Civile.

Si precisa che, ripresentando la Cilas, l'intervento edilizio dovrà seguire le norme introdotte dal decreto semplificazioni-bis e quindi non sarà possibile presentare ulteriori varianti prima della fine dei lavori, per i motivi descritti nell'articolo "Superbonus 110% e varianti in corso d'opera: che confusione!".