Transizione energetica, 320 milioni dal MiTE per interventi su edifici pubblici

I contributi a fondo perduto sono destinati a progetti di efficienza energetica sugli edifici della pubblica amministrazione

di Redazione tecnica - 12/10/2022
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Transizione energetica, 320 milioni dal MiTE per interventi su edifici pubblici

320 milioni a fondo perduto destinati a progetti di efficienza energetica sugli edifici della pubblica amministrazione, impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili compresi. Una cifra importante, quella che la Direzione Incentivi Energia del Ministero della Transizione Ecologica ha predisposto e comunicato nell’Avviso Pubblico “Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza energetica - C.S.E. 2022”, con il finanziamento di progetti da realizzare tramite acquisto e approvvigionamento di beni e servizi sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA).

Transizione energetica edifici: l'Avviso del MITE

La misura nasce con l’obiettivo di sostenere gli investimenti dei comuni nella transizione verde, favorire la nascita di Comunità energetiche e per contrastare gli effetti negativi dell’aumento dei prezzi delle forniture energetiche. I contributi, totalmente a fondo perduto, saranno destinati al finanziamento di:

  • impianti fotovoltaici;
  • impianti solari termici;
  • impianti a pompa di calore per la climatizzazione;
  • sistemi di relamping;
  • chiusure trasparenti con infissi e sistemi di schermatura solare;
  • generatori di calore.

La dotazione complessiva di 320 milioni di euro è a valere sull’Asse “REACT – EU” del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e competitività” 2014-2020. Il 50% delle risorse è destinato a interventi di efficientamento energetico e di produzione di energia da fonti rinnovabili su edifici situati nei territori delle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).

Il finanziamento potrà coprire fino al 100% dei costi ammissibili secondo una procedura a sportello che, come spiega il MITE, prevede la semplificazione degli adempimenti burocratici sia per la procedura di acquisto sia per concessione ed erogazione del finanziamento. 

Nell’attesa della registrazione dell’Avviso alla Corte dei Conti, il MITE invita i Comuni alla predisposizione dei progetti.