APPROVATA LA RIORGANIZZAZIONE

21/03/2006

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Il Consiglio dei Ministri nella seduta di Venersì 17 marzo 2006 ha approvato definitivamente lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante riordino del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Precedentemente il provvedimento aveva avuto il parere negativo della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, era stato esaminato dalla competenti commissioni della Camera e del Senato ed aveva avuto il parere del Consiglio di Stato.

Il Consiglio, con la modifica introdotta dalla Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera, è diviso in cinque sezioni, distinte per materie e compiti, che si occupano di edilizia, opere idrauliche, porti, dighe e impianti energetici, assetto del territorio, norme tecniche.

Nella relazione allegata allo schema di DPR si legge che la proposta di riordino scaturisce dalla necessità di una rimodulazione in chiave funzionale ed organizzativa del massimo organo tecnico consultivo dello Stato, per ridefinirne la struttura e adeguarla alle variazioni delle competenze nel comparto di riferimento, diversamente distribuite tra lo Stato centrale e le autonomie locali.

Il Consiglio Superiore dei lavori pubblici, esprime pareri di carattere obbligatorio sui lavori di competenza statale e di carattere facoltativo sui progetti di lavori pubblici di competenza di altre amministrazioni ed attraverso il servizio tecnico centrale, cura l’elaborazione di norme tecniche in materia di sicurezza delle costruzioni quali ad esempio le norme tecniche per le costruzioni di cui al DM 14/09/2005. © Riproduzione riservata

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