IMPORTANTE GARANZIA PER LE IMPRESE

26/07/2007

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Ci si aspettava la subordinazione al DURC per la concessione di tutti i benefici ai datori di lavoro a partire dal primo luglio, ma la mancata adozione dei decreti attuativi ne ha fatto scivolare l'avvio.
Settori dell'agricoltura e dell'edilizia attenzione: dal primo luglio, infatti, sono in vigore i commi 1175 e 1176 della Finanziaria 2007 ed è quanto è stato ribadito dal Ministero del Lavoro con la circolare n. 25/I/9503.
Nell'attesa, quindi, il ministero del Lavoro ha stabilito che, già da ora, proprio per i settori dell'edilizia e dell'agricoltura, agevolazioni e benefici saranno revocati se i datori di lavoro non rispetteranno gli obblighi relativi al Documento unico di regolarità contributiva.

Fino al 30.06 la mancanza del DURC per le imprese edili significava l'esclusione dall'aggiudicazione di un appalto, nonché il perdurare della validità del titolo abilitativo all'attività di costruzione nel settore privato.
Dal primo luglio, invece, resta compromessa la stessa attività dell'impresa perché la volontà è quella di garantire le aziende “virtuose” che, ovviamente, devono essere maggiormente tutelate.

I benefici contributivi cui si fa riferimento sono:
- riduzione delle aliquote previdenziali a fronte dell'assunzione di nuovo personale per i contratti di solidarietà espansivi;
- sgravi contributivi legati all'assunzione di lavoratori in mobilità, dei disoccupati da oltre 2 anni, degli apprendisti;
- cessione di azienda nell'ambito di procedure concorsuali,
senza calcolare, inoltre, le conseguenze per il disconoscimento dei benefici normativi della non computabilità nell'organico aziendale di diverse categorie di lavoratori.
E per non parlare del calcolo dei lavoratori che potrebbe comportare il superamento dei limiti in materia di licenziamenti individuali, così come in materia di sicurezza: gravi effetti sui datori di lavoro.

Si attende, quindi, il decreto sul DURC: se in un primo momento il testo sembrava quasi terminato, oggi dovrà essere rimaneggiato laddove viene definito il ruolo degli enti bilaterali e tenuti in considerazione i tempi di discussione nonché quelli tecnici, ci si avvia ad uno slittamento per il 2008.

A cura di Paola Bivona
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