Servizi di progettazione: Il Consiglio superiore LLPP rimette in discussione il decreto relativo ai parametri

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Presidente Consiglio Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano in merito al parere del 15 gennaio 2013 espresso dal Cons...

23/01/2013
Riceviamo e pubblichiamo una nota del Presidente Consiglio Nazionale dei Geologi Gian Vito Graziano in merito al parere del 15 gennaio 2013 espresso dal Consiglio superiore dei Lavori pubblici sullo schema di regolamento relativo ai parametri per la determinazione dell'importo a base d'asta nelle gare per l'affidamento dei servizi di architettettura e di ingegneria.

"Siamo alle solite. Dopo alcuni mesi di lavoro serrato, svolto insieme ai Consigli Nazionali di Agronomi, Architetti ed Ingegneri e di concerto con i Ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture, avevamo elaborato una bozza condivisa e di semplice applicazione del decreto parametri, rispondente al vincolo imposto di non superare gli importi delle vecchie tariffe.
Un lavoro non semplice, che ci ha visti impegnati a rendere omogenee le vecchie impostazioni tariffarie, molto diverse tra loro, come ad esempio quelle afferenti ad ingegneri ed architetti rispetto a quelle dei geologi e degli agronomi. Tariffe diverse perché nate in tempi e contesti diversi.
Un lavoro che ci aveva visto lavorare fianco a fianco con le altre professioni di area tecnica e che aveva visto la collaborazione fattiva dei funzionari dei due dicasteri, impegnati insieme ai Consigli Nazionali al raggiungimento di un obiettivo di assoluta rilevanza, ossia quello di fissare una volta per tutte le regole del compenso, nel complicato e spesso anarchico mondo dei servizi professionali.

Una bozza, quella predisposta in maniera congiunta, che se convertita in decreto ministeriale avrebbe semplificato soprattutto il lavoro non semplice del RUP, che in un unico testo normativo avrebbe trovato tutti i necessari parametri di riferimento, da quelli della progettazione, a quelli della consulenza geologica, a quelli delle altre consulenze specialistiche, sino a quelli della direzione dei lavori e del collaudo, suddivisi finalmente in tipologie di lavori omogenee ed applicabili in maniera omogenea per tutte le professionalità coinvolte.
Regole chiare dunque e applicazione semplice dei parametri, per non creare altre criticità ad un settore da troppo tempo in fortissima crisi.

Dopo che i Consigli Nazionali interessati hanno formalmente dichiarato al Ministero della Giustizia la condivisione della bozza, siamo rimasti in attesa dell'emanazione del decreto ministeriale. Abbiamo invece scoperto qualche giorno fa che il testo, già condiviso dal Ministero delle Infrastrutture, è stato inviato per un parere consultivo al Consiglio Superiore LLPP, che tuttavia è organo dello stesso ministero.
Ed il Consiglio Superiore il 15 gennaio scorso ha ritenuto di rimettere molte cose in discussione, chiedendo alcune modifiche, una su tutte francamente non condivisibile, ovvero quella che imporrebbe al RUP, nel fissare l'importo dei servizi da porre a base di gara, una preventiva verifica del parametro individuato rispetto alla corrispondente vecchia tariffa. Il Consiglio Superiore sembra quindi ritenere che si possa derogare al criterio che i nuovi parametri non debbano essere superiori alle tariffe, chiedendo però al RUP di controllare l'eventuale superamento e di regolarsi di conseguenza. Come? Applicando la tariffa nel caso in cui i parametri siano superiori ed i parametri nel caso in cui siano inferiori? Ma non si voleva abolire definitivamente la vecchia tariffa?

Non sono in grado di rispondere sugli scenari possibili, so soltanto che in questo Paese mai nulla può essere dato per scontato, dunque ci si può aspettare di tutto. Ho però la presunzione di affermare che insieme agli altri Consigli Nazionali abbiamo fatto di tutto per condurre in porto questo importante provvedimento. Ma è pur vero che sul fronte delle professioni, nei due anni passati alla guida del Consiglio Nazionale dei Geologi ho visto francamente di tutto e mi sto abituando a non meravigliarmi più di tanto.
Ma mi viene sempre più difficile pensare che tutto questo sia solo il frutto dell'improvvisazione. Se infatti poteva avere un senso, che piaccia o no, l'abolizione delle tariffe minime, per introdurre quelle tanto sbandierate regole di libero mercato, non riesco a vederne alcuno nell'abolizione dei riferimenti tariffari, soprattutto in assenza di qualsivoglia riferimento alternativo. E non riesco a vederne alcuno nella questione lessicale tra parametri e tariffe, come se chiamarle in un modo o nell'altro modifichi la sostanza delle cose. E non riesco a vedere un senso neanche in questo parere espresso dal Consiglio Superiore LLPP (ma neanche in diversi altri), quando avremmo finalmente avuto un decreto di semplice applicazione, che fissava regole chiare e condivise. E non riesco a vedere un senso in tante altre situazioni, talvolta al limite del paradossale. Ma non vederne il senso non vuol dire che non ne comprenda il significato. Ed è proprio questo significato che mi preoccupa."

di Gianvito Graziano,
Presidente Consiglio Nazionale Geologi
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