Stato legittimo post Salva Casa immobili “datati”: interviene il CGARS

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana chiarisce come ricostruire lo stato legittimo ai sensi dell’art. 9-bis, comma 1-bis, del d.P.R. n. 380/2001 per gli immobili con titoli edilizi risalenti.

di Nunzio Santoro, Gianluca Oreto - 16/06/2025

Come si prova la legittimità edilizia e urbanistica di un vecchio immobile? Serve ancora ricostruire tutta la "catena dei titoli"? Cosa succede quando i documenti comunali non sono più integralmente reperibili? È cambiato qualcosa dopo il Salva Casa?

Stato legittimo post Salva Casa immobili “datati”: la sentenza del CGARS

Sono quesiti che emergono frequentemente nel dibattito tecnico e normativo attorno all’edilizia esistente. Comprendere come si applicano oggi le regole sullo stato legittimo degli immobili, anche alla luce delle ultime modifiche introdotte dalla Legge n. 105/2024 di conversione del D.L. n. 69/2024 (Salva Casa), è fondamentale per chi si occupa di informazione tecnica in campo edilizio e urbanistico.

Ha risposto a queste domande il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana che, con la sentenza n. 446 del 6 giugno 2025 (Presidente Ermanno de Francisco, Estensore Giovanni Ardizzone), offre una chiave di lettura preziosa e chiarificatrice.

La controversia riguarda un immobile sito in un comune siciliano, per il quale nel 2023 era stata emessa una ordinanza di demolizione per presunta abusività edilizia. L'appellante, di contro, sosteneva l'esistenza di un titolo edilizio risalente al 1960.

Il caso ruota attorno alla validità di un titolo edilizio del 1960, costituito da:

  • un’istanza del 4 ottobre 1960 per "demolizione e ricostruzione";
  • il parere favorevole della Commissione edilizia del 7 ottobre 1960;
  • la comunicazione di approvazione del Sindaco dell’8 ottobre 1960.

Secondo il Comune, tale documentazione non era sufficiente a dimostrare la legittimità edilizia dell’immobile.

Dopo un “passaggio” al TAR, la questione è, dunque, giunta al Consiglio di Giustizia Amministrativa, che con la sentenza in esame ha accolto l’appello della proprietaria, riconoscendo il valore giuridico di quel titolo edilizio storico.

Dalla lettura della sentenza emergono 3 interessanti temi che riguardano:

  1. i titoli edilizi ante Legge n. 10/1977 (c.d. Legge Bucalossi);
  2. gli interventi di demolizione e ricostruzione;
  3. le modifiche normative arrivate con il Salva Casa.
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