Debiti Pubblica Amministrazione: Il Governo approva il decreto

Sabato scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che dà immediatamente il via al pagamento dei debiti commerciali scaduti della pubblic...

08/04/2013
Sabato scorso, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che dà immediatamente il via al pagamento dei debiti commerciali scaduti della pubblica amministrazione.
il decreto-legge sul rimborso dei crediti della p.a. nei confronti delle imprese è composto da 13 articoli ed è prevista la restituzione di 40 miliardi totali già quest'anno la cui copertura finanziaria viene assicurata mediante titoli di stato.
Il decreto sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell'arco dei prossimi dodici mesi.
Il decreto, coerentemente con le linee-guida dell'Unione Europea in materia, prevede le seguenti misure:
  • immediato allentamento del Patto di stabilità interno;
  • creazione di un Fondo destinato al pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni;
  • incremento delle erogazioni per rimborsi di imposta per 6,5 miliardi (2,5 miliardi nel 2013 e 4 miliardi nel 2014).

Comuni e Province, entro il prossimo 30 aprile, faranno richiesta di autorizzazione al Mef per i pagamenti da effettuare. Tali pagamenti saranno autorizzati entro il 15 maggio e finanziati con le disponibilità liquide degli enti. Entro il 15 giugno le Amministrazioni dovranno comunicare importi e tempistiche alle imprese beneficiarie dei pagamenti. Sin da subito, in attesa della citata autorizzazione, i Comuni e le Province possono, comunque, iniziare a pagare i propri debiti nel limite del 50% dei pagamenti programmati.
Comuni, Province, Regioni e ASL, se non hanno disponibilità liquide, possono ottenere finanziamenti a valere sul Fondo. A tal fine, entro il prossimo 30 aprile faranno richiesta al Mef delle risorse necessarie per i pagamenti e dovranno ricevere entro il 15 maggio le relative ripartizioni, a valere sul Fondo.
Entro il 31 maggio 2013 le P.A. debitrici dovranno comunicare alle imprese creditrici il piano dei pagamenti.

Al fine di garantire l’effettiva disponibilità per le imprese creditrici delle somme anticipate dal Fondo, queste non possono essere oggetto di pignoramento o altro atto esecutivo.
Le amministrazioni che si avvarranno del finanziamento del MEF sono tenute a presentare un piano di ammortamento per la restituzione dell'anticipazione ricevuta entro un periodo di durata fino a un massimo di 30 anni e a un tasso di interesse agevolato, determinato sulla base del rendimento di mercato dei BTP a 5 anni. Per le Amministrazioni che si avvarranno del finanziamento non vengono introdotti nuovi vincoli ai piani di spese, né di investimento.

Il presidente dell'Anci, Graziano Delrio ha commentato l'approvazione del decrto-legge precisando che si tratta "Una vittoria dell'Italia dei sindaci, dell'Italia che produce, che si impegna e che soffre di non poter dare dignità al lavoro".
Anche l'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) ha parole di apprezzamento per il decreto-legge approvato sabato dal Consiglio dei ministri ma ribadisce l'importanza del censimento sui debiti dato che solo l'edilizia "ha 20 miliardi di arretrati". In una intervista a Sky Tg24, il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti ha chiesto all'Esecutivo di indicare come intende pagare “tutto l'arretrato”, e non solo la prima tranche "trattando tutti i settori merceologici allo stesso modo e senza penalizzare l'edilizia".
Il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi attende, invece, di leggere il testo definitivo che dovrebbe essere pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale, ma rileva fin d'ora come il testo del decreto-legge approvato dall'ultimo Consiglio dei ministri contiene “modifiche sostanziali" rispetto al testo circolato alla vigilia: "Non abbiamo un giudizio compiuto ma in base alle prime informazioni ci sono stati certamente miglioramenti" ed ha aggiunto nel corso di una intervista su Sky Tg24 "Noi pensiamo che i debiti della Pa siano anche più di 91 miliardi, come indicato da Bankitalia. Un intervento immediato è quindi necessario, le imprese sono disperate. Bisogna intervenire, i problemi dell'economia reale devono avere la priorità assoluta. L'economia sta crollando, la nostra pubblica amministrazione deve fare questa iniezione di liquidità nel sistema, così si potrebbe far ripartire l'economia reale. Stiamo vivendo una crisi disperata".

A cura di Gabriele Bivona
© Riproduzione riservata

Documenti Allegati