Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC): dall'1 luglio 2015 attiva la nuova procedura online

22/05/2015

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Dall'1 luglio 2015 sarà sufficiente un click per avere il documento unico di regolarità contributiva (Durc) in tempo reale, con un risparmio stimato annuo di 100 milioni di euro per le pubbliche amministrazioni.

Con l'obiettivo principale di contribuire a semplificare la vita delle imprese italiane, si è profuso l'impegno congiunto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell'Inps, dell'Inail e delle Casse Edili per la completa informatizzazione delle attuali procedure e la creazione di collegamenti tra le diverse banche dati per il rilascio del Durc. Le caratteristiche della nuova procedura online sono state presentate il 21 maggio 2015 durante la conferenza stampa alla presenza del Ministro Giuliano Poletti e dei rappresentanti degli istituti che hanno contribuito alla realizzazione dell'iniziativa.

Grazie alla nuova procedura, operativa a partire dall'1 luglio 2015, sarà sufficiente un semplice click per ottenere, in tempo reale, una certificazione di regolarità contributiva che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi ecc., nell'ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell'edilizia, rilascio attestazione SOA) senza bisogno di richiederne ogni volta una nuova. Sarà inoltre possibile utilizzare un DURC ancora valido, sebbene richiesto da altri soggetti, scaricabile liberamente da internet.

I vantaggi del DURC on-line
I vantaggi della nuova procedura saranno numerosi. Ad oggi, una impresa regolare sotto il profilo contributivo sa di dover attendere anche 1 mese per ottenere un certificato che dimostri la regolarità della propria posizione, attraverso una procedura talvolta complessa che, non a caso, è spesso delegata ad intermediari.
Da luglio le imprese potranno accedere all'archivio degli Istituti e delle Casse edili per ottenere un DURC in formato .pdf in tempo reale da stampare in azienda. Qualora siano riscontrate carenze contributive, entro 72 ore verranno comunicate all'interessato le cause dell'irregolarità e saranno poi sufficienti pochissimi giorni per regolarizzare la propria posizione ed ottenere il certificato.

Un risparmio di oltre 100 milioni di Euro all'anno
Importanti saranno poi i risparmi sia per le Amministrazioni ed i soggetti tenuti al rilascio del Durc sia per le imprese:
  • Risparmi per le PP.AA.: la verifica della regolarità delle imprese appaltatrici sarà possibile in tempi brevissimi con forti risparmi sull'utilizzo del personale adibito a tale attività ed ai tempi di gestione degli appalti e dei pagamenti.
  • Risparmi per i soggetti tenuti al rilascio del DURC: grazie alla informatizzazione delle procedure, INPS, INAIL e Casse edili avranno risparmi sull'utilizzo del personale adibito alla verifica della regolarità contributiva.
  • Risparmi per le aziende: anche le aziende potranno ottenere vantaggi sia con riferimento al tempo speso dal proprio personale nelle pratiche di rilascio del DURC - che, in quanto fortemente semplificate (basta un "click"), potranno essere svolte anche senza l'ausilio di intermediari - sia in relazione ad una maggiore speditezza dell'amministrazione.

Il risparmio per le pubbliche amministrazioni è rappresentato dal costo orario del personale addetto a tale attività. Considerati gli oltre 5 milioni e 200 mila DURC rilasciati ogni anno e calcolando prudenzialmente un'ora di lavoro per il rilascio di un singolo DURC, è possibile preventivare un risparmio di oltre 80 milioni di euro (5.200.000 x € 16 - costo orario medio lordo di un dipendente pubblico).
Il risparmio per le imprese è rappresentato anch'esso dai costi medi del personale addetto o degli intermediari. I risparmi possono superare, molto prudenzialmente, i 25 milioni di euro.

La nuova procedura di rilascio del DURC costituisce quindi un importante passo avanti verso la modernizzazione dei rapporti con i cittadini e le imprese, in linea con gli obiettivi del Governo per una riforma della pubblica amministrazione nel segno dell'efficienza e del risparmio.

A cura di Gabriele Bivona
© Riproduzione riservata

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