TESTO UNICO IN DISCUSSIONE

12/01/2006

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Continua la discussione in sede governativa del Testo unico sugli appalti, che dovrà recepire nell’ordinamento italiano le direttive europee 2004/17 e 2004/18. Il testo elaborato dalla commissione preseduta da Pasquale De Lise dovrebbe essere approvato dal Governo entro il 31 gennaio 2006, poiché già dal 1 febbraio 2006 le direttive entreranno in vigore.
Nell’attesa dell’entrata in vigore della legge nazionale i soggetti impegnati a vario titolo negli appalti pubblici dovranno applicare direttamente la nuova normativa europea in materia di affidamenti di lavori, servizi e forniture. Infatti dal 1° febbraio 2006 le direttive entreranno automaticamente in vigore, senza però gli istituti più innovativi, il cui recepimento è facoltativo per gli Stati membri. Diviene perciò fondamentale distinguere attraverso un attenta interpretazione giurisprudenziale delle fonti di diritto europee le disposizioni delle direttive europee immediatamente applicabili. Di fatto le materie contenenti una disciplina molto dettagliata sono ritenute di immediata applicazione perché escludono la discrezionalità degli Stati membri in fase di attuazione, mentre per alcuni istituti il recepimento è facoltativo; ad esempio non saranno applicati subito: a) il dialogo competitivo;
b) gli accordi quadro;
c) i sistemi dinamici di acquisizione;
d) le aste elettroniche.
Saranno invece applicabili le nuove disposizioni:
a)la procedura negoziata con pubblicazione di un bando di gara si svolga in fasi successive per ridurre il numero di offerte da negoziare ;
b)le modalità di redazione e pubblicazione di bandi e avvisi di gara ;
c)gli avvisi di preinformazione ;
d)la prova della pubblicità effettuata;
e)i termini di ricezione delle domande di partecipazione e di ricezione delle offerte.
È integralmente applicabile la nuova disciplina delle concessioni di lavori pubblici e quella sui concorsi di progettazione. © Riproduzione riservata



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