VERTICE DEL MINISTRO PER LE MODIFICHE

14/07/2006

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Mentre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 160 di ieri 12 luglio 2006 la legge 12 luglio 2006, n. 288 recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 maggio 2006, n. 173, recante proroga di termini per l'emanazione di atti di natura regolamentare. Ulteriori proroghe per l'esercizio di deleghe legislative e in materia di istruzione" definito "milleproroghe" ed approvato in via definitiva dalla camera dei Deputati lo scorso 11 luglio, ieri 12 luglio, al termine di un incontro del Ministro delle Infrastrutture Antonio di Pietro, con i rappresentanti delle associazioni direttamente interessate coinvolte con l'entrata in vigore del Codice degli appalti è stato deciso l'attivazione di un tavolo tecnico con le parti sociali, compresi i rappresentanti dei consumatori, per modificare le parti del Codice degli appalti per le quali non c'è alcun vincolo con le norme europee di cui alle direttive 2004/18/CE e 2004/17/CE.

All'incontro erano presenti i rappresentanti dei seguenti organismi:
  • Confindustria;
  • Ance;
  • Agi;
  • Oice;
  • Ancpl;
  • Aniem;
  • Cna;
  • Adusbef;
  • Confartigianato;
  • Consiglio nazionale architetti pianificatori paesaggisti e conservatori;
  • Consiglio nazionale ingegneri;
  • Consiglio nazionale geologi;
  • Fillea Cisl;
  • Feneal Uil;
  • Adiconsum;
  • Aduc;
  • Codacons.
  • Il Ministro Di Pietro, in pratica, prima dell'entrata in vigore delle norme prorogate all'1 febbraio 2007 con la legge di conversione del decreto-legge n. 173/2006, come specificato in una nota del Ministero, intende "riunire tutte le parti sociali per avviare un dialogo sulle possibili modifiche da apportare a quelle norme del codice ritenute facoltative e fare il punto della situazione per capire nella pratica cosa cambierà rispetto alla legge Merloni".

    In particolare l'incontro con i rappresentanti degli organismi precedentemente riportati ha riguardato il capitolato generale, l'avvalimento e l'appalto integrato.
    Il Ministro ha proposto a tutti i partecipanti all'incontro di far pervenire, nel più breve tempo possibile, ipotesi di modifiche che saranno utili per la formulazione finale delle modifiche da apportare al Codice stesso e la entrata in vigore anche delle norme attualmente sospese sino all'1 febbraio 2007.

    Ricordiamo che le norme del Codice rinviate non appena sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale la legge di conversione del decreto-legge n. 173/2006 sono:
  • l'appalto integrato nei settori ordinari (art. 53, commi 2 e 3);
  • Il dialogo competitivo (art. 58);
  • Il divieto di subappalto per l'impresa ausiliaria in caso di avvalimento (art. 49);
  • l'accordo quadro nei settori ordinari (art. 59);
  • l'ampliamento della trattativa privata ( artt. 56 e 57);
  • le centrali di committenza (art. 33),
  • l'abrogazione del criterio per l'aggiudicazione dei contratti relativo alla maggiore entità di lavori e servizi che il general contractor si impegna a subaffidare a terzi (art. 177, comma 4, lettera f).
  • Ritorneranno, poi, in vita, per certe discipline, tutte le disposizioni abrogate dal 1° luglio 2006 e relative agli articoli di legge ed alle leggi riportate nell'articolo 256 del Codice ed, infatti, nel citato articolo 1-octies della legge di conversione del decreto-legge n. 173/2006, viene precisato che le disposizioni di cui all'articolo 256, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 riferite alle discipline riportate nel precedente elenco, continuano ad applicarsi per il periodo transitorio compreso tra la data di entrata in vigore della legge di conversione della legge di conversione del decreto-legge n. 173/2006 ed il 31 gennaio 2007.


A cura di Paolo Oreto
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