RACCORDI A PRESSARE A NORMA UNI 7129

08/03/2007

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Sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6 marzo 2007 è stata pubblicata la Circolare 27 febbraio 2007, n. 11411 del Ministero dello Sviluppo Economico, recante “Utilizzazione di raccordi a pressare in reti di adduzione di gas negli edifici civili”.
In riferimento a quanto disposto nella circolare stessa, è ora possibile installare i raccordi a pressare di rame e leghe di rame, anche all'interno degli edifici, purché vengano rispettate le prescrizioni tecniche riportate nella norma UNI 7129 - terza edizione dicembre 2001 - relative alle giunzioni filettate e a compressione, alla condizione che detti raccordi siano sempre a vista o, nel caso di impianto sottotraccia, posti in apposite scatole ispezionabili, non a tenuta, e sempre e solo in locali ventilabili.

L'osservanza di tali prescrizioni soddisfa, allo stato, la regola dell'arte per la salvaguardia della sicurezza ai sensi dell'art. 7 della legge n. 46 del 5 marzo 1990.
La circolare è stata pubblicata tenendo conto dell'avanzato stato di aggiornamento in corso della norma tecnica UNI 7129 recante: "Impianti a gas per uso domestico alimentati da rete di distribuzione - Progettazione, installazione e manutenzione", da parte del Comitato Italiano Gas - CIG, di quanto previsto nella revisione della EN 1775, prossima al voto finale e alla sua pubblicazione da parte del CEN, nonche' tenuto conto degli aspetti di evoluzione tecnica della materia.

Con l’occasione ricordiamo che la norma UNI 7129:2001 ha lo scopo di fissare i criteri per la progettazione, l'installazione, la messa in servizio e la manutenzione degli impianti domestici e similari per l'utilizzazione dei gas combustibili distribuiti per mezzo di canalizzazioni e deve essere applicata:
  • alla costruzione ed ai rifacimenti di impianti o parte di essi, comprendenti il complesso delle tubazioni e degli accessori che distribuiscono il gas a valle del contatore (impianti interni);
  • alla installazione di apparecchi aventi portata termica nominale non maggiore di 35 kW (circa 30.000 kcal/h);
  • alla ventilazione dei locali in cui detti apparecchi sono installati;
  • allo scarico dei prodotti della combustione.


A cura di Paolo Oreto
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