INGEGNERI IN PRIMA LINEA

22/03/2007

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Da diversi anni il settore della sicurezza ha assunto un ruolo chiave nella professione tecnica ed il mercato, in un’ottica di prevenzione dei rischi e di diagnosi delle problematiche sui fabbricati, chiede sempre di più questo tipo di specializzazione.
Gli ingegneri giocano in questo campo un ruolo chiave: oltre alle competenze specifiche dell’ingegneria, da qualche anno sono molto attenti anche agli argomenti di prevenzione e gestione dei rischi.

In quest’ottica spicca tra tutti, l’associazione italiana ingegneri della sicurezza che, nata a Roma nel 2005, oggi ha un centinaio di iscritti.
I promotori di questa associazione sono docenti e primi laureati del corso di ingegneria della sicurezza e protezione dell’università de La Sapienza e piano piano, stanno assumendo un ruolo chiave nel settore.
Ancor prima di questa fase, inoltre, anche la facoltà assume un ruolo di primaria importanza tra laurea di primo livello, laurea magistrale e master di specializzazione.

Il presidente del corso di ingegneria della sicurezza e protezione dell’università de La Sapienza, Massimo Guarascio, spiega che questa figura professionale “è una figura che organizza e gestisce l’insieme delle soluzioni tecniche e procedure per prevenire e fronteggiare eventi di natura dolosa o colposa che possono danneggiare persone e risorse. I suoi ambiti sono: edifici a uso privato, strutture pubbliche, trasporti, territorio e luoghi di lavoro”.
Il compito di questi tecnici è quello di individuare i rischi potenziali, esaminare le probabilità di accadimento degli stessi, determinare il danno, definire le misure di sicurezza e anche, formare i dipendenti.
Ancora, Renato Rota, presidente del corso di ingegneria della prevenzione e della sicurezza nell’industria di processo del politecnico di Milano: “I compiti riguardano due versanti: quello della sicurezza degli impianti di produzione e quello delle ricadute territoriali e ambientali connesse al loro esercizio. Quindi è un professionista che identifica i pericoli, quantifica i rischi e predispone le misure diagnostiche, preventive e di manutenzione. Inoltre interagisce con la Pubblica amministrazione per rendere compatibili gli impianti alle funzioni urbane e territoriali”.
E’ una professione in continua crescita e, secondo una ricerca realizzata dal Censis è previsto un aumento di tecnici per i prossimi anni, in quanto le imprese hanno manifestato l’esigenza di colloquiare con figure professionali altamente specializzate in questo campo, anche perché sicurezza significa anche qualità e competitività all’esterno ed il lavoro in tal senso, può essere sviluppato dall’interno dell’azienda stessa (con un dipendente), oppure attraverso l’ausilio di consulenti esterni.

Il rapporto Censis evidenzia, inoltre, che nelle province in cui il modello di sicurezza sul lavoro è più avanzato, si è registrata una presenza più evidente di consulenti della sicurezza ed una minore quantità di infortuni.

A cura di Paola Bivona
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