IL NUOVO REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DEI MINISTRI

16/07/2007

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Il Consiglio dei Ministri nella seduta di venerdì scorso, 13 luglio, ha approvato, su proposta del Ministro delle infrastrutture, Antonio Di Pietro uno schema di regolamento di attuazione ed esecuzione del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (D.Lgs. n. 163/2006), predisposto dall’Ufficio Legislativo del Ministero delle Infrastrutture; lo schema recepisce le osservazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici espresse nell’adunanza del 22 giugno scorso con protocollo n. 63.
Il Ministro Antonio Di Petro, uscendo da Palazzo Chigi, ha precisato che il nuovo Regolamento verrà presentato, in dettaglio, nel corso di una conferenza stampa il prossimo 25 luglio e che lo stesso prevede una definizione più analitica dei livelli di progettazione, con particolare riferimento a quella preliminare e definitiva e la verifica dei progetti da parte di una struttura accreditata.

Come abbiamo avuto modo di accennare nella news di ieri il nuovo regolamento, composto da 363 articoli e parecchi allegati, sostituirà numerosi regolamenti della precedente legge n. 109/1994 e precisamente il D.P.R. n. 554/1999 recante il Regolamento di attuazione della legge n. 109/1994, il DPR n. 34/2000 recante il Regolamento per la qualificazione delle imprese, il D.M.LL.PP. n. 145/2000, recante il Capitolato generale d’appalto dei Lavori Pubblici, il D.P.C.M. n. 117/1999, recante il Regolamento sui parametri per l’offerta economicamente più vantaggiosa, il D.P.R. n. 101/2002, recante le procedure telematiche per l’acquisto di beni e servizi, il D.M. Infrastrutture e Trasporti 27 maggio 2005 sulla qualificazione dei contraenti generali.

Il nuovo Regolamento, come ha precisato Antonio di Pietro, “è un testo dal valore storico, il primo dai tempi dell’Unità d’Italia, che contiene tutte le disposizioni regolamentari relativi a lavori, forniture e servizi” e con i suoi 363 articoli e 15 allegati, sostituirà 180 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numerosi regolamenti emanati in riferimento alla legge n. 109/1994 e precisamente:
  • il D.P.R. n. 554/1999 recante il Regolamento di attuazione della legge n. 109/1994;
  • il DPR n. 34/2000 recante il Regolamento per la qualificazione delle imprese;
  • il D.M.LL.PP. n. 145/2000, recante il Capitolato generale d’appalto dei Lavori Pubblici;
  • il D.P.C.M. n. 117/1999, recante il Regolamento sui parametri per l’offerta economicamente più vantaggiosa;
  • il D.P.R. n. 101/2002, recante le procedure telematiche per l’acquisto di beni e servizi;
  • il D.P.R. n. 384/2001, recante il regolamento di semplificazione dei procedimenti di spesa in economia;
  • il D.M. Infrastrutture e Trasporti 27 maggio 2005 sulla qualificazione dei contraenti generali.
  • il D.P.C.M. 18 novembre 2005 recante l’affidamento e gestione dei servizi sostitutivi di mensa.
Sembra, quindi, che il sistema degli appalti pubblici si avvii ad avere soltanto due testi normativi e precisamente il Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs.n. 163/2006 ed il nuovo Regolamento che è stato approvato, in via preliminare, venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri.
Il nuovo regolamento, di fatto, inserisce al suo interno tutte le norme relative ai servizi ed alle forniture e tenta di chiarire le disposizioni comuni (a lavori, servizi e forniture) con l’individuazione chiara delle disposizioni riconducibili alla competenza statale esclusiva e concorrente tra Stato e Regioni.
Il nuovo Regolamento consta delle seguenti parti:
  • parte I recante Diposizioni comuni;
  • Parte II recante Contratti pubblici relativi a lavori nei settori ordinari;
  • Parte III recante Contratti pubblici relativi a servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria nei settori ordinari;
  • Parte IV recante Contratti pubblici relativi a forniture e altri servizi nei settori ordinari.
E mentre i primi due capitoli erano stati già ampiamente trattati nel precedente Regolamento di cui al DPR n. 554/1999, il terzo capitolo nasce dall’esigenza di accorpare in un unico contesto, rapidamente identificabile, tutte le disposizioni concernenti i servizi di architettura e di ingengneria ed il quarto, invece, è totalmente nuovo perché nel precedente Regolamento non si parlava di forniture ed altri servizi nei settori ordinari.

Mentre nella news di venerdì avevamo allegato l’indice del nuovo regolamento, a quella di oggi,oltre che l’indice, alleghiamo tutto l’articolato così come predisposto dal Ministero delle Infrastrutture senza le modifiche, introdotte dal Consiglio superiore del Lavori Pubblici e recepite nell’approvazione del Consiglio dei Ministri.

Nei prossimi giorni provvederemo a pubblicare sia il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici sia lo schema così come approvato dal Consiglio dei Ministri.

A cura di Paolo Oreto
© Riproduzione riservata

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