IL 2007 ANCORA IN CALO NONOSTANTE IL RECUPERO DI DICEMBRE

18/01/2008

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Bilancio negativo per il mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura nel 2007. Secondo l'aggiornamento al 31 dicembre dell'Osservatorio Oice/Informatel, nell'intero anno risultano indette in totale 5.211 gare per complessivi 671,6 milioni di euro. Il confronto con il 2006 è in rosso: il numero dei bandi si riduce del 31,9% (+4,3% sopra soglia e -34,3% sotto soglia) e il loro valore diminuisce del 10,8% (-12,1% sopra soglia e -8,1% sotto soglia).
Le gare rilevate nel mese di dicembre 2007 hanno registrato un recupero, insufficiente però a invertire l'andamento dell'anno: sono state 448 (di cui 44 sopra soglia) per un importo complessivo di 52,9 milioni di euro (di cui 33,7 sopra soglia). Il confronto con il mese di dicembre 2006 evidenzia una modesta riduzione (-0,2%) del numero dei bandi e un aumento pari al 29,5% del valore (+38,9% bandi sopra soglia e -15,7% sotto soglia).
Confrontando il valore totale dei bandi del 2007 con il valore medio annuo del quinquennio 2002-2006, pari a 771,2 milioni di euro in termini monetari, si rileva una contrazione della domanda del 12,9% in termini monetari e del 21,6% in termini reali.
Il ridimensionamento del mercato si riflette sui maggiori ribassi con i quali le gare vengono aggiudicate: il ribasso medio rilevato nelle gare aggiudicate nel 2007, pari al 28,7%, è il valore più elevato dall'anno 2000 (nel 2006 è stato 24,9%).

"L'auspicio è che il nuovo anno confermi l'inversione di tendenza che registriamo da alcuni mesi. Purtroppo - ha dichiarato Nicola Greco, presidente Oice - i primi segnali non sono confortanti: in particolare preoccupa il caos che sta determinandosi nel settore delle norme tecniche con il recente decreto mille proroghe, che ci auguriamo sia risolto al più presto con la pubblicazione in gazzetta delle nuove norme, così da evitare che trovino applicazione quelle del 2005. Occorre poi risolvere, più in generale, la brusca frenata del settore della finanza di progetto, dopo la soppressione del diritto di prelazione a favore del promotore. In questo caso ritengo che si debba cogliere l'occasione per semplificare la farraginosa procedura del promotore e per dare maggiore certezza agli operatori coinvolti: in parlamento sono in discussione alcune proposte di legge sull'argomento, ma anche nell'annunciato terzo decreto correttivo - ha concluso Greco - si potrebbe trovare una rapida via per l'approvazione di alcune importanti modifiche".

Tornando all'osservatorio e confrontando i dati raggiunti dai diversi enti appaltanti nell'ultimo anno con la media annua del quinquennio precedente si rileva che, a parità di potere d'acquisto, il valore nel 2007 si riduce: del 55,8% per l'amministrazione statale, del 25,4% per le amministrazioni comunali, del 18,3% per le amministrazioni provinciali, del 17,9% per le aziende sanitarie e ospedaliere, del 15,4% per i consorzi di comuni e le comunità montane, del 12,4% per le università e gli enti di ricerca, del 14,5% per le società concessionarie e i privati sovvenzionati e del 3,1% per gli ex Iacp. Solo le amministrazioni regionali evidenziano, a livello nazionale, un incremento, peraltro contenuto, dei volumi dei servizi richiesti (+5,3%).
L'analisi territoriale dei bandi posti in gara nel 2007 mostra situazioni fortemente diversificate nel confronto con il 2006. Nel Nord Ovest, pur in presenza di una contrazione numerica consistente (-32,4%), il valore dei servizi richiesti risulta in aumento (+51,8%) e nel Nord Est i bandi, diminuiti in numero (-38,9%), risultano sostanzialmente stazionari in valore (+0,5%). Nel resto del paese sono in forte flessione: nell'Italia Centrale (-21,9% in numero e -31,5% in valore), nell'Italia Insulare (-32,7% in numero e -17,7% in valore) e nell'Italia Meridionale (-31,9% in numero e -13,8% in valore).
Il numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria passa dalle 461 unità del 2006 alle 481 del 2007 (+4,3%), mostrando una dinamica molto più contenuta rispetto a quella registrata dalle altre nazioni dell'Unione Europea (+9,4% come risultato della pubblicazione sulla gazzetta comunitaria di 13.685 bandi nel 2006 e di 14.966 bandi nello scorso anno). L'incidenza del nostro paese sul totale continua ad attestarsi su quote del tutto modeste: 4,5% nel 2004, 4,1% nell'anno 2005, 3,3% nel 2006 ed, infine, 3,1% nel 2007, risultando di gran lunga inferiore alle quote delle nazioni di paragonabile rilevanza economica (Francia 37,4%, Spagna 12,6%, Gran Bretagna 7,7%, Germania 7,6%) e più bassa anche di quella registrata dalla Polonia (4,7%) e analoga a quella delle nazioni recentemente entrate a far parte dell'Unione (Romania 3,1%).
La domanda indiretta che si esprime attraverso la pubblicazione delle gare per l'affidamento congiunto di lavori e servizi di ingegneria, nonostante la tendenza positiva rilevata in dicembre (rispetto a dicembre 2006 +80,4% in numero e +491,6% in valore), rispetto all'intero 2006 risulta in flessione; nell'anno appena passato sono state bandite 1.158 gare per un importo accertato di 10.203 milioni di euro, rispetto al 2006 +22,9% in numero e -22,0% in valore. In dettaglio nel 2007 risultano bandite:
  • 146 gare di project financing (ex artt. 37 bis e quater L.109/94) per un importo di 3.162 milioni di euro, rispetto al 2006 +13,2% in numero e -32,2% in valore;
  • 165 gare per concessioni di costruzione e gestione ex art. 19 L.109/94 per un importo di 874 milioni di euro(-1,2% in numero e -78,8% in valore);
  • 739 gare per appalti integrati per un valore di 3.626 milioni di euro (+50,8% in numero e +83,8% in valore);
  • 104 gare di appalto concorso per un valore di 862 milioni di euro (-31,6% in numero e +20,5% in valore);
  • 4 gare di general contracting, la stessa quantità verificata nel 2006, per un valore complessivo di 1.679 milioni di euro (+3,9%).
Fonte: www.oice.it a cura di Luigi Antinori responsabile Ufficio Gare e Osservatorio Oice
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