LINEE GUIDA SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE

19/05/2008

8.073 volte
Sul supplemento ordinario n. 127 alla Gazzetta ufficiale n. 114 del 16 maggio scorso è stato pubblicato il Decreto del Ministero per i beni e le attività culturali 28 marzo 2008 recante “Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale”.
Il Decreto contiene un solo articolo con cui vengonoi approvate le linee guida per il superamento delle barriere architettoniche negli istituti e luoghi della cultura, come definite nell'allegato A al decreto stesso.

L’allegato A al decreto elaborato dalla Commissione per l’analisi delle problematiche relative alla disabilità nello specifico settore dei beni e delle attività culturali, successivamente ad una premessa e ad una introduzione definisce i concetti base ed espone il quadro delle principali disposizioni normative inerenti le barriere architettoniche.
Le linee guida contengono, poi, un interessante capitolo sull’accessibilità dei luoghi di interesse culturale in cui vengono esposti:
  • i criteri e gli orientamenti dell’Universal Design;
  • le soluzioni alternative;
  • i criteri per la progettazione e la gestione.
Nel paragrafo relativo ai criteri per la progettazione e la gestione riscontriamo utili indicazioni relative a:
  • orientamento (punti di riferimento, segnaletica, mappe);
  • superamento delle distanze;
  • superamento dei dislivelli (rampe, ascensori, piattaforme elevatrici, servoscala e montascale, adeguamento e miglioramento di scale, cordonate e rampe esistenti, superamento dei dislivelli a scala urbana o paesaggistica);
  • fruizione delle unità ambientali e delle attrezzature (ingressi, servizi igienici, arredi);
  • raccordo con la normativa di sicurezza e antincendio;
  • allestimento di spazi espositivi (accessi accoglienza e servizi, percorsi, esposizione delle opere, didascalie, illuminazione);
  • monitoraggio e manutenzione (informazioni, parcheggi, superamento delle distanze e dei dislivelli, ingessi dedicati, segnaletica, cantieri temporanei, servizi igienici).
Nell’ultimo capitolo relativo ai casi di studio vengono analizzate, poi, nello specifico alcune delle tipologie più diffuse di beni culturali con alcuni paragrafi, impostati sotto forma di sintetiche raccomandazioni, relativi a:
  • parchi e giardini storici, aree e parchi archeologici;
  • spazi urbani;
  • edifici e complessi monumentali;
  • luoghi di culto;
  • spazi espositivi, musei, archivi e biblioteche;
A cura di Paolo Oreto
© Riproduzione riservata



PARTECIPA ALLA DISCUSSIONE

Esprimo il consenso al trattamento dei dati personali ai sensi della normativa vigente e secondo le finalità illustrate nell'informativa