APPROVATO IL TERZO DECRETO CORRETTIVO E PROROGA PER GLI ARBITRATI

30/06/2008

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Il Consiglio dei Ministri nella seduta di venerdì scorso 27 giugno ha approvato, su proposta del Ministro delle Politiche Europee Andrea Ronchi e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli un decreto legislativo che modifica ed integra il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture proseguendone la graduale revisione, consentita da apposita delega del Parlamento, in un’ottica generale che tiene conto delle basilari esigenze di apertura al mercato e promozione effettiva di condizioni sostanziali di leale e corretta concorrenza fra operatori economici.
Sul provvedimento dovranno essere acquisiti i pareri prescritti della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni di Camera e Senato.

Il decreto legislativo, del quale alleghiamo alla presente la versione definitiva approvata dal Consiglio dei Ministri, consta di tre articoli e precisamente:
  • l’articolo 1 che contiene le “Disposizioni di adeguamento comunitario”;
  • l’articolo 2 che contiene le “Disposizioni di coordinamento”;
  • l’articolo 3 che contiene la “Norma finanziaria”.
Con l’articolo 1, il Governo introduce tutte le modifiche necessarie a dare risposta alla procedura di infrazione n. 2007/2309 ed alla successiva nota di costituzione in mora inviata l’1 febbraio 2008 dalla Commissione delle Comunità Europee alla rappresentanza permanente dell’Italia presso l’Unione Europea cui hanno fatto seguito le sentenze della Corte di Giustizia 15 maggio 2008, C-147/06 e C-148/06.
Gli articoli 1 e 2 del terzo decreto correttivo contengono disposizioni di adeguamento comunitario e disposizioni di coordinamento e con gli stessi vengono appartate al codice dei contratti correzioni ed integrazioni in tutti quegli articoli per i quali è stata aperta la procedura d’infrazione ed in altri articoli per i quali si sono riscontrati, nel corso di questi ultimi mesi, alcuni problemi ed in particolare vale la pena notare tra le altre, le seguenti modifiche: Project financing
Al posto delle attuali tre fasi, gara unica per la scelta per la scelta del promotore-concessionario; la modifica si attua con la totale riscrittura dell’articolo 153 e con l’abrogazione degli articoli 154 e 155.

Piccole gare
Stop all’esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti di lavori, servizi e forniture sotto la soglia europea.

Qualificazione
Per l’accesso alle gare potranno essere scelti i requisiti di fatturato, manodopera ed attrezzatura relativi ai migliori cinque anni dell’ultimo decennio.

Subappalto
Nel subappalto delle categorie di lavori cosiddette specializzate è ammesso un ribasso massimo dell’8 per cento.

Dipendenti pubblici
Nessun extra ai tecnici della Pubblica amministrazione per l’attività di verifica del progetto e per il collaudo che sarà remunerato all’interno dell’attuale incentivo del 2 per cento.

Lavori di manutenzione
Eliminato il tetto dei 100.000 euro per i lavori di manutenzione in economia.

Opere a scomputo
Per le opere di urbanizzazione a scomputo, eliminato il diritto di prelazione riconosciuto al promotore privato e la gara deve essere gestita dalla Pubblica amministrazione.

Leasing in costruendo
A base di gara un progetto preliminare ed obbligo di avvilimento o di associazione tra società finanziaria ed impresa di costruzione.

Per ultimo ricordiamo che il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso ha, anche approvato un decreto-legge contenente la proroga di alcuni termini previsti da disposizioni legislative al fine di consentire la definitiva attuazione degli adempimenti connessi e tra le proroghe è inserita quella relativa al rinvio del divieto di arbitrati negli appalti di lavori, servizi e forniture sino al 31 dicembre 2008.

A cura di Paolo Oreto
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