CENTRI DI RACCOLTA RIFIUTI

24/10/2008

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L’assessorato regionale all’Ambiente ha stanziato oltre 2,8 milioni di euro per finanziare 31 progetti relativi alla realizzazione e all’adeguamento di altrettanti centri di raccolta di rifiuti comunali e consortili, le strutture dove i cittadini portano i rifiuti che non sono ritirati nella normale attività di raccolta e che vengono selezionati per essere successivamente avviati al riciclo ed al recupero di materia.

Questo nuovo stanziamento segue quello analogo, di oltre 2,9 milioni, che nell’aprile scorso aveva finanziato altri 21 progetti.

“Alla fine del 2007 - dice Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente - in Piemonte abbiamo raggiunto il 45,3% di raccolta differenziata, 0,3 punti in più, con un anno d’anticipo, di quanto chiedono le normative per il 2008. Dobbiamo dire grazie a noi stessi e alle nostre famiglie se oggi il Piemonte è a un passo dal podio, quarta tra le Regioni italiane come percentuale di raccolta, risultato del superamento di un traguardo simbolico: un milione di tonnellate in meno in discarica”.

“I numeri raccontano - dice ancora l’assessore - La crescita della raccolta differenziata, soprattutto negli ultimi tre anni, dimostra che il recupero di materiale è un fatto consolidato e in espansione continua. Con evidenti differenze, però, tra le diverse realtà provinciali: eccellenti le prestazioni di Novara (61,8%), del VCO (56%) e di Asti (54,5%); positivo il 46,5% raggiunto dalla provincia di Torino, che con i suoi 2 milioni di abitanti influisce significativamente sul dato regionale. Poi ci sono Cuneo con il 40,6%, Alessandria con il 37,9%, Biella conil 35,6% e Vercelli con il 25,5%”.

Nel 2007 le frazioni maggiormente raccolte in maniera differenziata sono state la carta e il cartone (330.000 t circa; 75,6 kg pro capite), l’organico (199.000 t circa; 45,2 kg pro capite), gli sfalci e le potature (121.000 t circa; 27,6 kg pro capite), il vetro (98.000 t circa; 32,2 kg pro capite) ed il legno (87.000 t circa; 20,7 kg pro capite). I rifiuti di origine elettrica ed elettronica hanno raggiunto un valore pro capite di2,8 kg/anno, prova significativa del recupero di materiali spesso preziosi, adatti al riutilizzo e pericolosi per l’ambiente.

a cura di www.regione.piemonte.it
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