OK DA COMMISSIONE AMBIENTE A MODIFICA LEGGE AREE PROTETTE

26/02/2009

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La commissione Ambiente, presieduta da Claudio Bucci (Idv), ha espresso parere favorevole a maggioranza sulla proposta di legge adottata dalla Giunta che modifica la normativa in materia di aree naturali protette regionali. In particolare, il provvedimento prevede che “il piano dell’area naturale protetta ha valore di piano urbanistico e sostituisce i piani territoriali o urbanistici di qualsiasi livello”. Come ha spiegato l’assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti, la modifica è necessaria per adeguare la normativa regionale alle nuove disposizioni contenute nel “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (“Codice Urbani”), che stabilisce la prevalenza dei piani paesaggistici sulle disposizioni contenute negli atti di pianificazione ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore, compresi quelli degli enti di gestione delle aree naturali protette.

Il consigliere Fabio Desideri (Fcp) si astenuto dalla votazione sostenendo che si tratta di una materia da assoggettare ad una valutazione congiunta con la commissione Urbanistica.

“L’adeguamento votato oggi è un atto dovuto – ha commentato il presidente Bucci – ma occorre una maggiore sinergia. Avvieremo, quindi, un’azione di attento monitoraggio congiuntamente alla commissione Urbanistica”.

La seduta di questa mattina si era aperta con l’audizione dei rappresentanti dell’Ente Parco Castelli Romani richiesta dal consigliere Massimiliano Maselli (FI-Pdl). Il Direttore Roberto Sinibaldi ha precisato che nel Parco esistono complessivamente 18 aree di sosta e che nel corso del 2008 sono state effettuate 200 visite guidate, mentre per il periodo primavera/estate 2009 ne sono già state programmate quasi 240. Sinibaldi ha poi ricordato la pubblicazione di un opuscolo con tutti gli itinerari percorribili a cavallo, la realizzazione di una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata che ha coinvolto anche le scuole, l’attività di bonifica delle discariche e l’acquisto di dieci ettari di terreno a Monteceraso, che “permetterà di bilanciare le emissioni di anidride carbonica che si producono, anche in considerazione del numero delle persone che compiono visite, risiedono o lavorano nell’area”.

Sullo stato di redazione del Piano di assetto il presidente dell’Ente Gianluigi Perduto ha ricordato che “il Parco comprende un territorio di 15 mila ettari, interessa 15 Comuni e 350 mila abitanti”. Ha poi precisato che nella predisposizione del piano “occorre contemperare le esigenze di tutela e protezione del territorio con le necessità di chi ci vive e ci lavora.” Ha aggiunto che il piano è affiancato da un programma di sviluppo socio economico già in fase avanzata e che “per dare concretezza alle politiche di sviluppo compatibile il Parco è impegnato, insieme alla XI Comunità montana e alla Provincia di Roma, nella costituzione del distretto delle eccellenze, che promuove le attività agroalimentari dei castelli. In particolare è in direttiva d’arrivo la filiera vitivinicola che valorizzerà il vino dei castelli esaltandone le caratteristiche qualitative e gli aspetti biologici”.    

“Esprimo soddisfazione relativamente all’andamento della gestione del Parco dei Castelli Romani – ha dichiarato il presidente Bucci – da quanto emerge dai dati sull’affluenza e dalle iniziative messe in campo, mi sembra che si sta svolgendo un buon lavoro”.

 

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