Codice appalti: Una storia infinita con nuove possibili modifiche ed integrazioni

14/10/2010

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Il Senatore Luigi Grillo, Presidente della Commissione Lavori Pubblici del Senato, ha recentemente presentato alcuni emendamenti all'articolo 11 del Disegno di Legge n. 2243 recante "Disposizioni in materia di innovazione e di semplificazione dei rapporti della pubblica amministrazione con cittadini e imprese".
Il disegno di legge in argomento, già approvato alla Camera dei Deputati, conteneva all'articolo 11 alcuni piccole modifiche al Codice dei contratti ed in particolare semplici modifiche al comma 1 dell'articolo 140 con la sostituzione di alcune parole.

Con gli emendamenti del senatore Grillo, invece, sarebbero introdotte modifiche sostanziali a parecchi articoli del Codice stesso ed in particolare verrebbero modificati ed integrati gli articoli 3, 38, 122, 123, 133, 140, 153, 165, 166, 168, 170 e 253.
In particolare:
  • con le modifiche all'articolo 38 l'obbligo di dichiarare tutte le condanne penali (ex art. 38 comma 1 lett. c) non sussisterebbe più per le fattispecie depenalizzate, quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna o in caso di sua revoca;
  • con le modifiche all'articolo 122 viene consentita, per i lavori inferiori a 1 mln di euro, la procedura negoziata senza pubblicazione di bando (ex trattativa privata), con invito di almeno 5 soggetti;
  • con le modifiche introdotte all'articolo 123 la procedura ristretta semplificata sarà consentita fino ad 1,5 milioni di euro;
  • con le modifiche introdotte all'articolo 133 viene consentito di far luogo a compensazioni, in aumento o in difetto, solo quando il prezzo dei materiali subisce variazioni eccedenti il 13% (prima era il 10%);
  • con le modifiche introdotte all'articolo 140 in caso di fallimento o di risoluzione del contratto di una società, la stazione appaltante interpella progressivamente i soggetti che hanno partecipato, anche se non previsto nel bando di gara;
  • con le modifiche introdotte all'articolo 153 relativo alla Finanza di progetto viene riformulata la disciplina del promotore affidando all'iniziativa delle imprese l'avvio della procedura;
  • con le modifiche introdotte all'articolo 165, nel caso delle infrastrutture strategiche, il bando di gara deve essere pubblicato entro novanta giorni dalla pubblicazione in G.U. della delibera CIPE di approvazione del progetto preliminare, ove questo sia posto a base di gara e, in caso di inadempimento, può essere disposta la revoca del finanziamento;
  • con le modifiche introdotte a gli articoli 167, 168 e 170, in tema di progettazione nelle infrastrutture strategiche, è disposta una riduzione dei termini da novanta a sessanta giorni;
  • con le modifiche introdotte all'articolo 253 viene estesa fino al 31 dicembre 2013 la possibilità per le imprese di essere valutate sulla base del fatturato, manodopera e attrezzature relativi ai migliori cinque anni dell'ultimo decennio e viene estesa, sempre sino al 31 dicembre 2013 la possibilità di inserire l'esclusione automatica nei bandi di gara, per i lavori fino ad un milione di euro e per i servizi e le forniture fino a 100.000 euro.

Ovviamente non sappiamo se gli emendamenti saranno approvati come non sappiamo se il disegno di legge diventerà legge ma cogliamo l'occasione per criticare un metodo legislativo che non trova riscontro in nessun altro paese. Viene utilizzato un disegno di legge che potrebbe toccare marginalmente i lavori pubblici per inserire notevoli modifiche nell'ambito della legislazione speciale sui lavori pubblici continuando a creare, ove ce ne fosse bisogno, nell'ambito dei lavori pubblici un sistema normativo a più gradi di iperstaticità.

In allegato gli articoli del Codice dei contratti integrati con gli emendamenti del Senatore Grillo messi a confronto con gli attuali corrispondenti articoli del Codice dei contratti.

A cura di Paolo Oreto
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