Codice unico di progetto (CUP): Aggiornato il manuale

11/03/2015

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Il Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della Politica economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha, recentemente, aggiornato il manuale del Sistema CUP che rappresenta un’evoluzione della versione precedente, in quanto introduce nuove funzionalità e reingegnerizza alcune delle funzionalità esistenti.
Lo scopo del nuovo documento è quello di fornire un aiuto, che consenta agli utenti di ottenere gli elementi necessari al corretto utilizzo delle funzionalità del Sistema CUP; il nuovo manuale descrive tutte le funzionalità del sistema ed è articolato nei seguenti capitoli:
  • Introduzione, nel quale viene precisato che il Sistema CUP costituisce lo strumento mediante il quale è possibile richiedere CUP e gestire i CUP esistenti, ricercare e visualizzare CUP, provvedere all’accreditamento a sistema di nuovi soggetti e utenti, gestire soggetti ed utenti Accreditati, effettuare comunicazioni tra utenti del sistema e reperire documentazione di interesse per gli utenti;
  • Generalità, nel quale si fornisce un’illustrazione d’insieme dell’intero Sistema CUP e una descrizione delle regole generali e l’accesso e l’utilizzo;
  • Accreditamento al Sistema, nel quale sono descritte in modo analitico tutte le funzionalità utente relative all’accreditamento al sistema;
  • Richiesta e gestione codici, nel quale sono descritte in modo analitico tutte le funzionalità utente relative alla richiesta ed alla gestione di codici CUP;
  • Lettura codici, nel quale sono descritte in modo analitico tutte le funzionalità utente relative alla ricerca e visualizzazione di informazioni inerenti codici CUP;
  • Comunicazioni e documentazione, nel quale sono descritte in modo analitico le funzioni utente disponibili per la comunicazione tra gli utenti del sistema e la reperibilità di documentazione di utilità per gli utente stessi.

Il documento è inoltre corredato dai seguenti allegati: allegato A contente un glossario, allegato B contenente l’elencazione dei principali riferimenti normativi, allegato C contenente il WSDL dei webservices massivi. Il Manuale è rivolto a tutti gli utenti del sistema CUP, che dal punto di vista delle funzionalità disponibili possono suddividersi nelle seguenti tipologie:
  • Generatore, abilitato alla generazione dei codici, nonché alla loro consultazione, alla chiusura ed alle revoca di progetti di propria competenza, ed all’approvazione delle eventuali proposte di modifica del corredo informativo, presentate dalla Struttura di supporto,
  • Lettore, abilitato alla sola consultazione dei codici,
  • Struttura di supporto, abilitato alla generazione dei codici, alla loro consultazione, alla definizione e gestione dei Soggetti/Utenti ed alla manutenzione dei corredi informativi,
  • Help desk, abilitato alla simulazione delle funzionalità utente,
I capitoli 1, 2, 5 e gli allegati hanno carattere di generalità e sono di interesse per tutte le tipologie di utenti.
I capitoli 3, 4 e 6 sono suddivisi in paragrafi, ciascuno relativo ad una o più tipologie di utenti, sulla base delle funzionalità abilitate.
I paragrafi del capitolo 4 sono suddivisi in sottoparagrafi relativi alle varie modalità operative (online, batch o web service).
Il paragrafo 1.4 successivo contiene la spiegazione delle definizioni usate nel Manuale, con lo scopo di agevolarne la consultazione.

Ricordo che il CUP (Codice Unico di progetto) è un codice identificativo alfanumerico di 15 caratteri la cui richiesta è obbligatoria per ogni progetto d'investimento pubblico; il CUP è lo strumento cardine per il funzionamento del Sistema di Monitoraggio degli Investimenti Pubblici (MIP). La sua richiesta è obbligatoria per tutta la “spesa per lo sviluppo”, inclusi i progetti realizzati utilizzando risorse provenienti da bilanci di enti pubblici o di società partecipate, direttamente o indirettamente, da capitale pubblico e quelli realizzati con operazioni di finanza di progetto, “pura” o “assistita”, o comunque che coinvolgono il patrimonio pubblico, anche se realizzati con risorse private. I progetti rientranti nella spesa per lo sviluppo possono consistere in:
  • lavori pubblici (come individuati dalla legge 109/1994 e successive modificazioni e integrazioni),
  • incentivi a favore di attività produttive,
  • contributi a favore di soggetti privati, diversi da attività produttive,
  • acquisto o realizzazione di servizi (ad esempio corsi di formazione e progetti di ricerca),
  • acquisto di beni finalizzato allo sviluppo,
  • sottoscrizione iniziale o aumento di capitale sociale (compresi spin off), fondi di rischio o di garanzia.

A cura di Gabriele Bivona
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