Codice dei contratti: ANAC approva direttiva sulla vigilanza

15/06/2017

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Codice dei contratti: ANAC approva direttiva sulla vigilanza

Il Consiglio dell’Anac (Autorità Nazionale AntiCorruzione) ha approvato, come adempimento al dispositivo del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di contratti pubblici approvato il 15 febbraio 2017, la direttiva programmatica sull’attività di vigilanza per l’anno 2017. Con il provvedimento sono individuate le priorità di intervento e i mezzi attraverso i quali perseguire la prevenzione dei fenomeni corruttivi nei settori di competenza dell’Autorità.

Le sezioni in cui è articolata la direttiva e il conseguente piano ispettivo sono le tre seguenti:

  1. vigilanza sulle misure anticorruzione, gli obblighi di trasparenza, le inconferibilità e incompatibilità;
  2. vigilanza sui contratti pubblici;
  3. vigilanza sul sistema di qualificazione.

La direttiva programmatica ed il conseguente piano ispettivo della seconda sezione relativa alla vigilanza sui contratti pubblici individua i seguenti ambiti:

  • 1- 2 Programmazione Lavori - Servizi e forniture
  • 3 Progettazione Lavori (affidamenti esterni)
  • 4 Progettazione servizi e forniture
  • 5- 6 Affidamenti in deroga alle procedure ordinarie di
  • 7 Requisiti di carattere speciale – Servizi e Forniture
  • 8 Suddivisione in lotti
  • 9 Affidamenti diretti
  • 10  Utilizzo del criterio di aggiudicazione dell’Offerta Economicamente più Vantaggiosa  (OEPV)
  • 11 Esecuzione - Servizi e Forniture
  • 12 Esecuzione - Proroghe
  • 13 Varianti
  • 14 Riserve/Accordi Bonari/Transazioni
  • 15 Subappalti
  • 16 Avvalimento
  • 17 Clausole risolutive ed applicazione delle penali
  • 18 Partenariato Pubblico Privato.

Fra le varie disposizioni previste, il rafforzamento dei controlli sui soggetti aggregatori e sul ricorso al subappalto, le proroghe nel comparto dello smaltimento rifiuti, le verifiche sul rispetto del principio di rotazione per gli incarichi sotto soglia e il divieto di frazionamento degli appalti. Previsti specifici approfondimenti in tema di affidamenti diretti e apposite indagini o ispezioni in settori risultati particolarmente critici come i servizi di pulizia in ambito sanitario e quelli di facility management.

Nella terza sezione relativa alla vigilanza sul sistema di qualificazione è precisato che l’attività di vigilanza dovrà consentire, da una parte, di valutare i comportamenti dei diversi soggetti coinvolti nel procedimento di qualificazione (SOA, operatori economici, committenti pubblici e privati, liberi professionisti), individuando quelli eventualmente perseguibili ai sensi di legge e di quanto in specifico previsto dalle disposizioni contenute nel Codice dei Contratti Pubblici e nel correlato Regolamento attuativo e, dall’altra, di far emergere eventuali questioni problematiche che potranno essere valutate regolatori da parte del Consiglio ai fini della emanazione di eventuali documenti.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

 

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