Whistleblowing: Presentazione del 3° Rapporto annuale

28/06/2018

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Il termine whistleblower in lingua inglese, e più nello specifico negli Stati Uniti d'America, identifica un individuo che denuncia pubblicamente o riferisca alle autorità attività illecite o fraudolente all'interno del governo, di un'organizzazione pubblica o privata o di un'azienda. Le rivelazioni o denunce possono essere di varia natura: violazione di una legge o regolamento, minaccia di un interesse pubblico come in caso di corruzione e frode, gravi e specifiche situazioni di pericolo per la salute e la sicurezza pubblica.

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) ha presentato oggi a Roma, presso la Sala Spadolini del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, via del Collegio Romano n. 27, il 3° Rapporto annuale sul Whistleblowing.

Ricordiamo che l'art. 1, comma 51 della legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione) ha disciplinato per la prima volta nella legislazione italiana la figura del whistleblower, con particolare riferimento al “dipendente pubblico che segnala illeciti”, al quale viene offerta una parziale forma di tutela; inoltre, nell'ambito del procedimento disciplinare, l'identità del segnalante non può essere rivelata, senza il suo consenso, sempre che la contestazione dell'addebito disciplinare sia fondata su accertamenti distinti e ulteriori rispetto alla segnalazione. Qualora, poi, la contestazione sia fondata, in tutto o in parte, sulla segnalazione, l'identità può essere rivelata ove la sua conoscenza sia assolutamente indispensabile per la difesa dell'incolpato, con conseguente indebolimento della tutela dell'anonimato. Per ultimo vale la pena segnalare che la denuncia è sottratta all'accesso previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241.

La presentazione del Rapporto è stata inserita in un evento pubblico, realizzato in collaborazione con la Scuola Nazionale di Amministrazione (SNA), per analizzare la nuova disciplina e le problematiche applicative dell’istituto che consente al dipendente pubblico, il whistleblower, di segnalare illeciti. Oltre alla analisi dei dati sulle segnalazioni di illeciti giunte all’Anac nel 2018, saranno illustrati anche i dati del monitoraggio che l’Autorità ha effettuato su un campione di 40 pubbliche amministrazioni tra le più significative, tra cui Inps, Consip, Inail, Rai, Presidenza del Consiglio dei Ministri e ministeri come Economia e Finanze, Entrate, Lavoro, Interno, ma anche importanti enti locali come Roma Capitale, i comuni di Milano, Palermo, Napoli, ed alcune Università. Dopo gli interventi di Raffaele Cantone, Giuseppe Pignatone e Virginio Carnevali, il Rapporto sarà illustrato da Anna Corrado.

In allegato il 3° Rapporto annuale sul Whistleblowing.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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