Regione Siciliana: al via l'Ufficio Speciale per la progettazione di opere pubbliche

Come se non fossero bastate le critiche all'articolo contenuto all'interno del ddl di Bilancio per il 2019, ecco che come un fulmine a ciel sereno arriva una...

09/11/2018

Come se non fossero bastate le critiche all'articolo contenuto all'interno del ddl di Bilancio per il 2019, ecco che come un fulmine a ciel sereno arriva una delibera della Giunta della Regione Siciliana che, in sostanza, ricalca la proposta di istituire una centrale per la progettazione delle opere pubbliche.

È stata, infatti, pubblicata la Delibera Giunta Regione Siciliana 4 novembre 2018, n. 426 recante "Legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, articolo 4, comma 7. Istituzione Ufficio Speciale per la progettazione regionale" con la quale il Presidente della Regione "rappresenta di dovere ottimizzare le professionalità tecniche degli Uffici centrali e/o periferici dell'Amministrazione regionale nell'ambito di una nuova struttura, temporanea e funzionale, da costituire ai sensi del richiamato art. 4, comma 7, della Legge regionale n. 10/2000, a servizio di un settore strategico quale la realizzazione delle opere pubbliche, alla quale si intende imprimere un particolare impulso e celerità al completamento delle relative attività progettuali; di dover attribuire a tale struttura la finalità di dirigere e coordinare l'intera attività di progettazione delle opere pubbliche regionali; di dovere dare concreta risposta alle esigenze di molti Comuni, nonché delle stesse Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali, spesso carenti di professionalità tecniche interne, consentendo loro di avvalersi delle professionalità tecniche e del know how dell'Amministrazione regionale, consentendo di stipulare apposite convenzioni con la struttura regionale per espletare le attività di cui al richiamato articolo 24 del D.Lgs. n. 50/2016".

Entrando nel dettaglio della proposta, l'Ufficio Speciale per la progettazione, alle dipendenze del Presidente della Regione, per la durata di 3 anni, avrebbe le seguenti funzioni:

  • esercitare l'intera attività di progettazione, esecuzione e collaudo dei lavori pubblici regionali, nonché ogni altra attività rientrante nei "servizi di architettura e ingegneria e altri servizi tecnici";
  • stipulare apposite convenzioni con i Comuni, i Liberi consorzi comunali e le Città metropolitane per espletare, a loro favore, le attività di cui all'art. 24 (Progettazione interna e esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici) del D.Lgs. n. 50/2016.

A tal fine, è previsto:

  • l'immediato inserimento di un Dirigente dotato di requisiti curriculari e professionali in linea con le funzioni ed i compiti, cui corrispondere il livello massimo di retribuzione previsto per il personale dirigenziale oltre alla retribuzione di risultato;
  • il trasferimento di 50 unità di personale dell'Amministrazione regionale, da reclutarsi nell'ambito delle professionalità tecniche quali ingegneri, architetti, geologi e geometri, fino a un massimo di 5 unità con profilo amministrativo contabile.

Ci chiediamo cosa pensino di questa delibera gli Ordini provinciali e le Consulte regionali di ingegneri, architetti, geologi e geometri.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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