Mitigazione rischio idrogeologico, ripristino e tutela della risorsa ambientale: in Gazzetta il DPCM con il piano nazionale

16/04/2019

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È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 13aprile 2019 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 febbraio 2019 recante "Approvazione del Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico, il ripristino e la tutela della risorsa ambientale".

Il DPCM è composto da 2 articoli e 3 allegati.

L'articolo 1 definisce ambiti e misure di intervento del piano, ovvero:

  • misure di emergenza;
  • misure di prevenzione;
  • misure di manutenzione e ripristino;
  • misure di semplificazione;
  • misure di rafforzamento della governance e organizzative.

Il Piano persegue la formazione di un quadro unitario, ordinato e tassonomico, concernente:

  • l'assunzione dei fabbisogni, la ripartizione relativa ai suddetti ambiti e misure di intervento;
  • la sintesi delle risorse finanziarie disponibili;
  • la ripartizione dei carichi operativi e il piano delle azioni;
  • il sistema di governance e delle collaborazioni istituzionali;
  • il cronoprogramma delle attività;
  • i risultati attesi, anche in termini di impatti e benefici sociali ed economici, una criteriologia più referenziata, conosciuta e maggiormente trasparente di selezione degli interventi;
  • un sistema di reporting, monitoraggio e controllo di gestione, opportunamente potenziato, anche mediante alimentazione e integrazione delle banche dati esistenti.

L'articolo 2 prevede l'emanazione entro 60 giorni dall'emanazione del DPCM di un Piano stralcio 2019 che riporta gli elenchi settoriali di progetti e interventi infrastrutturali immediatamente eseguibili già nel 2019, aventi carattere di urgenza e indifferibilità, fino alla concorrenza di un ammontare complessivo di 3 miliardi di euro. Ai fini della predisposizione del suddetto Piano stralcio 2019, in deroga al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 maggio 2015 (concernente l'individuazione dei criteri e delle modalità per stabilire le priorità di attribuzione delle risorse agli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico), e nelle more della riorganizzazione a scopo di efficientamento del relativo sistema ordinario di selezione e individuazione degli interventi, i suddetti elenchi sono definiti, per liste regionali, dai competenti Ministeri, mediante apposite conferenze di servizi, sulla base dei fabbisogni e delle proposte delle regioni interessate e delle province autonome, con il contributo e la partecipazione dei commissari per l'emergenza, dei commissari straordinari per il dissesto, e delle autorità di bacino distrettuale.

All'interno dell'allegato A) è riportato il piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico il ripristino e la tutela della risorsa ambientale con l'individuazione delle azioni immediatamente attuabili con le risorse e con la normativa prevista a legislazione vigente ed azioni a carattere programmatico che necessitano di interventi normativi ed eventuali ulteriori coperture finanziarie.

L'allegato B) espone il prospetto ricognitivo analitico delle risorse finanziarie complessive concernenti la materia, recante il quadro composito delle risorse allocate e complessivamente disponibili.

L'allegato C) prevede un documento recante linee guida in materia di semplificazione dei processi, rafforzamento organizzativo e della governance.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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