Bolletta del gas: al Sud è più salata rispetto al Nord Italia

21/11/2019

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Il prezzo della fornitura di gas naturale non è uguale su tutto il territorio nazionale. Le diverse componenti di costo che vanno a formare il costo finito di un metro cubo di gas per la produzione di acqua calda sanitaria, per l’uso dei fornelli e per il riscaldamento domestico variano a seconda dell’area geografica in cui è compresa l’utenza.

Secondo lo studio di ComparaSemplice.it, a parità di volumi prelevati, al Centro-Sud si pagano in media 135,78 euro in più in bolletta rispetto al Nord Italia (+1,12).

Lo studio è stato condotto su un campione di 16 capoluoghi di regione, tenendo in considerazione le tariffe gas attualmente in vigore sul mercato tutelato (ultimo trimestre 2019), definite dall’Arera.

Quanto varia il prezzo finito del gas in bolletta: cosa cambia da regione a regione

Mettendo a confronto due bollette del gas, una di un’utenza di Milano e l’altra di Roma, che fatturano gli stessi consumi di gas naturale (1.400 smc/anno) per un cliente residente, si nota una sostanziale differenza degli importi da pagare. Nella capitale si pagano 193,46 euro in più annui.

Nell’Infografica sono poste a confronto i costi delle bollette del gas a Torino e Napoli; Bologna e Palermo;  Venezia e Taranto.

Gas

Il divario non dipende dal prezzo del gas (materia prima), ma da altre voci di costo che concorrono alla formazione del valore di una bolletta per il riscaldamento: la spesa per il trasporto e la gestione del contatore, l’accisa e l’addizionale regionale.

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore mediamente pesa, nel mercato tutelato e per il profilo del consumatore tipo, per il 19,84% sul valore finito della fattura. Le imposte (accisa e addizionale regionale) rappresentano circa il 22% di una fattura per la fornitura di gas naturale a uso domestico.

La somma delle due componenti di costo influenzate dal fattore geografico incide per circa il 42% sul valore totale della bolletta.

Spesa per il trasporto e gestione del contatore

La Regolazione delle tariffe dei servizi di distribuzione e misura del gas per il periodo 2014-2019 prevede la suddivisione del territorio italiano in sei ambiti geografici che differenzialo le tariffe di distribuzione e misura del gas naturale, come in tabella.

Consumo annuo gas (Smc)

Zona Nord occidentale

Zona Nord orientale

Zona Centrale

Zona Centro- sud orientale

Zona Centro- sud occidentale

Zona Meridionale

120

134,66

124,53

131,19

125,77

139,14

147,01

480

297,85

278,34

296,28

298,57

323,97

348,91

700

395,09

370,22

394,59

43,66

434,40

470,17

1.400

697,32

655,38

700,20

725,36

116,04

843,34

2.000

954,24

897,64

960,02

999,02

1.066,84

1.161,25

5.000

2.234,91

2.104,95

2.255,25

2.363,51

2.517,17

2.747,29

Differenze di prezzo della bolletta del gas tra Nord e Sud: l’accisa

L’accisa è un’imposta indiretta sui consumi che, per quanto riguarda il gas, si basa su scaglioni di consumo e sulla suddivisione territoriale.

Nel caso del gas a uso residenziale sono stati individuati quattro scaglioni di consumo e due macro-regioni territoriali.

Nella tabella qui sotto, le diverse tariffe attualmente in vigore:

Scaglione di consumo Smc/anno

Accisa Centro-Nord €/Smc

Accisa Centro- Sud €/Smc

Fino a 120

0,044

0,038

121-480

0,0175

0,135

481-10560

0,0170

0,120

Oltre 1.560

0,0186

0,150

Differenze su base locale: l’addizionale regionale sul gas metano

Ulteriore variabile che influisce sulla differenza del prezzo finito del gas da zona a zona, è l’addizionale regionale. Si tratta di un’imposta calcolata sulla base di aliquote definite con ampia discrezione a livello regionale, differenziate per scaglioni di consumo annuo di gas naturale.

Regione

F1 (fino a 120 Smc/anno)

F2 (121-480 Smc/anno)

F3 (481-1.560 Smc/anno)

F4 (oltre 1.560 Smc/anno)

Abruzzo

0,019

0,023241

0,025823

0,025823

Basilicata

0,01033

0,01033

0,01033

0,01033

Calabria

0,019

0,02582

0,02582

0,03099

Emilia-Romagna

0,022

0,030987

0,030987

0,030987

Friuli-Venezia Giulia

Statuto speciale

 

 

 

Lazio

0,022

0,03099

0,03099

0,03099

Liguria

0,022    

0,0258

0,0258

0,0258

Lombardia

0,00

0,00

0,00

0,00

Molise

0,019

0,030987

0,030987

0,030987

Marche

0,0155

0,0181

0,0207

0,0258

Puglia

0,019

0,03098

0,03098

0,03098

Piemonte

0,022

0,0258

0,0258

0,0258

Sardegna

Statuto speciale

 

 

 

Sicilia

Statuto speciale

 

 

 

Trentino Alto Adige

Statuto speciale

 

 

 

Toscana

0,022

0,030987

0,030987

0,030987

Umbria

0,005165

0,005165

0,005165

0,005165

Valle d’Aosta

Statuto speciale

 

 

 

Veneto

0,007747

0,023241

0,025823

0,030987

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