MePa: differenza tra richiesta di preventivo e richiesta di offerta

05/12/2019

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MePa: differenza tra richiesta di preventivo e richiesta di offerta

L’obiettivo è sfruttare le funzionalità della piattaforma telematica senza però implementare una “negoziata o mini-negoziata”. Credo che tante piattaforme in circolazione abbiano fatto un errore nel configurare la procedura come una negoziata sotto il falso nome di “richiesta di preventivo”. La richiesta di preventivo, a mio parere, è qualcosa di meno procedurale, non deve prevedere alcun ribasso su una base d’asta così come non deve prevedere la richiesta di documenti - tipo le dichiarazioni art. 80 o l’accettazione delle condizioni contrattuali – che lasciano intendere l’avvio di vere e proprie trattative in modalità concorrenziale (col rischio di responsabilità precontrattuale!). La richiesta di preventivo deve rimanere una indagine di mercato informale.

A conferma di ciò, basta vedere il MEPA: esistono solo RDO (a mio avviso sempre e solo gara), Trattativa Diretta (richiesta di offerta a singola ditta) e ODA (ordine diretto su offerta pubblica). La richiesta di preventivi non esiste, perché non è una vera e propria procedura di negoziazione.

ITER 1) AFFIDAMENTO DIRETTO PREVIA RICHIESTA DI PREVENTIVI IN ALBO

1) CREAZIONE RICHIESTA DI PREVENTIVO IN PIATTAFORMA CON INDICAZIONE SPECIFICHE TECNICHE (senza determina a contrarre e senza un vero capitolato tecnico con clausole e condizioni che verranno fornite in sede di richiesta di offerta con la ditta selezionata, in quanto non si sta avviando una competizione tra ditte) e specificando sempre che non si tratta di una negoziata/gara.

2) ESAME DEI PREVENTIVI (solo dei preventivi senza altra documentazione a corredo)

3) SCELTA DEL PREVENTIVO (sulla base del miglior prezzo o anche di altri elementi non solo economici valutati a valle della richiesta)

4) CHIUSURA PROCEDURA SENZA ALCUNA AGGIUDICAZIONE (l’aggiudicazione presuppone una gara, qui la gara non c’è)

5) INVITO A TRATTATIVA DIRETTA CON RICHIESTA DI OFFERTA ALLA DITTA SCELTA TRAMITE IL MODULO PRESTABILITO DALLA S.A. (+ richiesta dichiarazioni art. 80, richiesta accettazione specifiche tecniche/schema contratto, l’offerta è così irrevocabile per la ditta per 180 gg o altro termine stabilito)

6) DETERMINA UNICA DI AFFIDAMENTO EFFICACE (contiene già la verifica dei requisiti)

7) INVIO OBBLIGAZIONE DI CUI FORMA PARTE INTEGRANTE IL FOGLIO SPECIFICHE TECNICHE/SCHEMA CONTRATTO GIÀ SOTTOSCRITTO DALLA DITTA

ITER 2: AFFIDAMENTO DIRETTO PREVIA RICHIESTA DI PREVENTIVI CON AVVISO ESPLORATIVO

1) DELIBERA DI APPROVAZIONE DELL’AVVISO CON LE SPECIFICHE TECNICHE

2) ESAME DEI PREVENTIVI (solo dei preventivi caricati senza altra documentazione a corredo)

3) SCELTA DEL PREVENTIVO (sulla base del miglior prezzo o anche di altri elementi non solo economici valutati a valle della richiesta)

4) CHIUSURA PROCEDURA SENZA ALCUNA AGGIUDICAZIONE (l’aggiudicazione presuppone una gara, qui la gara non c’è)

5) INVITO A TRATTATIVA DIRETTA CON RICHIESTA DI OFFERTA ALLA DITTA SCELTA TRAMITE IL MODULO PRESTABILITO DALLA S.A. (+ richiesta dichiarazioni art. 80, richiesta accettazione specifiche tecniche/schema contratto, l’offerta è irrevocabile per la ditta per 180 gg o altro termine fissato)

6) DETERMINA UNICA DI AFFIDAMENTO EFFICACE (contiene già la verifica dei requisiti)

7) INVIO OBBLIGAZIONE DI CUI FORMA PARTE INTEGRANTE IL CAPITOLATO/SCHEMA CONTRATTO GIA’ SOTTOSCRITTO DALLA DITTA

ITER 3: AFFIDAMENTO DIRETTO PURO (eventualmente sostenuto da indagine svolta su listini o offerte pubbliche)

1) INVIO RICHIESTA DI OFFERTA TRAMITE TRATTATIVA DIRETTA e documentazione a corredo da accettare

2) DETERMINA UNICA

3) INVIO OBBLIGAZIONE COME SOPRA

Così facendo non ci sarebbe più la commistione tra richiesta di preventivi (non vincolante, non irrevocabile ne per la ditta ne per la S.A.) e richiesta di offerta, che invece presuppone una vera e propria trattativa. Io credo che questo aspetto sia stato sottovalutato da ANAC, dal legislatore e anche da molti operatori del settore.

Mentre è tornato in voga con il nuovo affidamento diretto -mediato per i lavori sopra i 40.000 dove appunto non si parla di procedure di richiesta di offerta ma di mera consultazione di preventivi.

Oltretutto, avviare una richiesta di preventivo richiedendo l’accettazione preventiva dello schema contrattuale, richiedere le autocertificazioni (quindi un impegno e una assunzione di responsabilità alla ditta) e contestualmente scrivere che per la Stazione appaltante la richiesta si intende a titolo puramente informativo, credo sia contraddittorio e possa portare a dei fraintendimenti. Mentre, utilizzare lo strumento telematico per visualizzare esclusivamente delle quotazioni senza farle seguire da una aggiudicazione, ritengo sia più coretto.

A cura di Pier Luigi Girlando

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