Legge di Bilancio per il 2020: le novità fiscali per gli immobili

18/12/2019

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Legge di Bilancio per il 2020: le novità fiscali per gli immobili

Con il voto di fiducia dell'Aula del Senato all'approvazione del maxiemendamento, si conclude il primo dei due passaggi in Parlamento previsti per la definizione della Legge di Stabilità per il 2020. Considerati i tempi ristretti, è probabile che la Camera dei Deputati confermerà il testo approvato in Senato per arrivare in Gazzetta entro la fine dell'anno.

Di seguito una sintesi delle principali norme fiscali contenute nella legge di Bilancio che riguardano la casa.

Deducibilità dell’IMU

Con una modifica al D.L. n. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita), per il 2019 viene prevista la deducibilità ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni, nella misura del 50% dell’imposta municipale propria (IMU) relativa agli immobili strumentali. Dal 2020 viene prevista l'unificazione dell'IMU e della TASI e una detrazione del 60% per i periodi di imposta 2020 e 2021, mentre dal 2022 è prevista una deducibilità al 100%.

Bonus fiscali per la riqualificazione energetica e ristrutturazione edilizia

La Legge di Bilancio per il 2020 conferma fino al 31 dicembre 2020 le detrazioni fiscali previste dal decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63. Sono, quindi, nuovamente prorogate le detrazioni fiscali per gli interventi di efficientamento energetico (c.d. Ecobonus), di ristrutturazione edilizia e per l'acquisto di mobili (c.d. Bonus Mobili).

Sismabonus

Resta ferma al 31 dicembre 2021 la possibilità di fruire di un bonus del 50% per l'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione (c.d. Sismabonus).

Sconto in fattura per la ristrutturazione edilizia

Dopo avere abrogato all'articolo 10 del D.L. n. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita) i commi 1, 2, 3 e 3-ter, ovvero quelli relativi allo sconto in fattura per gli interventi di efficienza energetica (ecobonus) e di adozione di misure antisismiche (sismabonus), la nuova Legge di Bilancio prevede a partire dall'1 gennaio 2020, unicamente per gli interventi di ristrutturazione importante di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali, con un importo dei lavori pari o superiore a 200.000 euro, la possibilità per il soggetto avente diritto alle detrazioni di optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo rimborsato sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo. Viene anche previsto che il fornitore che ha effettuato gli interventi possa a sua volta cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Rimane in ogni caso esclusa la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Sistemi di monitoraggio strutturale continuo

Al fine di incrementare il livello di sicurezza degli immobili, per le spese documentate relative all’acquisizione e predisposizione dei sistemi di monitoraggio strutturale continuo, è riconosciuto un credito d’imposta ai fini dell’imposta sul reddito, nel limite massimo complessivo di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, saranno definiti criteri e procedure per l’accesso al beneficio e per il suo recupero in caso di illegittimo utilizzo, nonché le ulteriori disposizioni ai fini del contenimento della spesa complessiva.

Bonus facciate

Confermato il c.s. Bonus Facciate che prevede una detrazione del 90% per le spese documentate, sostenute nel 2020 relative agli interventi, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B.

Bonus Verde

Non è rientrato nella Legge di Bilancio, ma è quasi certo che la detrazione del 36% delle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi, o la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili, verrà confermata all'interno dell'ormai consueto decreto milleproroghe di fine anno.

Ricordiamo che la misura, introdotta per la prima volta nella Legge di Bilancio per il 2018, prevede una detrazione del 36%, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, da calcolare su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

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